Luce soffusa per l’outdoor

Vista di Photoluminescent, sistema di rivestimento a doghe per l’outdoor (foto di Decking Quartz)
Vista di Photoluminescent, sistema di rivestimento a doghe per l’outdoor (foto di Decking Quartz)

Photoluminescent, è la recente innovazione di prodotto realizzato da Decking Quartz: evoluzione del prodotto base Listotech, sistema di pavimentazione e rivestimento a doghe per l’outdoor, Photoluminescent è costituito da un materiale hi-tech chiamato Adaxite. Una miscela di quarzo, marmo e legante idraulico, compone l’Adaxite, materia innovativa e rinforzata da trecce in acciaio armonico. Nella “versione” Photoluminescent, questa soluzione materica viene arricchita da un nuovo ingrediente, costituito da una graniglia di vetro “impastata” di fosforo, dando luogo a un suggestivo substrato in grado di assorbire la luce diurna per rilasciarla durante la notte.

Il fosforo diviene il materiale protagonista: infatti, se colpito da fotoni di appropriata lunghezza d’onda, tipicamente i raggi ultravioletti, emette radiazione elettromagnetica nel campo del visibile, dando luogo, appunto, al fenomeno della fotoluminescenza, o fosforescenza, in cui l’emissione della luce avviene lentamente, fino ad alcune ore di distanza dall’assorbimento dei raggi luminosi.

Photoluminescent emette una luce soffusa grazie alla sua caratteristica di fosforescenza (foto di Decking Quartz)
Photoluminescent emette una luce soffusa grazie alla sua caratteristica di fosforescenza (foto di Decking Quartz)

Giocando sulle intrinseche proprietà luminose di tale materiale nasce, appunto, Photoluminescent, con un “effetto luce” dalle quattro alle sei ore, frutto della rivisitazione innovativa di un ex brevetto statunitense risalente agli anni Cinquanta utilizzato per illuminare di notte le piste aeree dislocate nel deserto.

Photoluminescent è utilizzabile sia a parete che a pavimento ed, inoltre, presenta tutte le caratteristiche del prodotto base Listotech: la produzione nel rispetto dell’ambiente e la minima emissione di CO2, non essendo utilizzati forni ad alta temperatura ma impianti di ultima generazione con filtraggio delle acque e relativo riuso nel ciclo produttivo; l’impiego di materie prime tutte naturali e l’assenza di “derivati” dal petrolio; la completa riciclabilità; la resistenza al fuoco quale prodotto ininfiammabile ed anche privo di necessità per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Un materiale, insomma, alternativo al decking tradizionale e totalmente made in Italy.

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