Le riviste

Servizi

Ricerca

Cerca

Login

Nuove opere

MAC9 - Nuova Sede Zurich

Nuova Sede Zurich

Nuova sede Zurich Italia nell'area ex Carlo Erba

Davide Cattaneo

16 Giugno 2009

La nuova sede della Zurich Italia è inserita nel masterplan delle aree ex Carlo Erba, un tempo destinate alla produzione industriale; si trattava di uno spazio unico e omogeneo, un tempo sostanzialmente isolato dall'esterno, fisicamente recintato rispetto alla città e non attraversabile.
Il MAC9, che fa parte del Business Park Maciachini accanto agli edifici già completati di Sauerbruch Hutton, si inserisce perciò in uno dei quartieri di Milano interessati dalla grande trasformazione urbanistica che ne sta cambiando il volto. Complessivamente sono stati ridisegnati per il settore terziario i 95.000 mq della ex-Carlo Erba, a memoria della quale resta oggi la ciminiera che ha caratterizzato dalla fine dell'800 l'immagine di questa zona industriale e produttiva. L'opportunità di far fluire il tessuto urbano all'interno del nuovo complesso ha fortemente condizionato ogni scelta progettuale: è stato pensato un insediamento interamente permeabile, che possa diventare parte integrante del parco, uno spazio di arrivo ma anche di attraversamento, all'interno del quale la sfera pubblico si ibrida con quella privata. Zurich Headquarters, progettato da Scandurra Studio, è un edificio a metà tra urbano e rurale, tra palazzo e villa, uno spazio che dialoga con il nucleo verde collocato al centro dell'area, il parco , progettato da Italo Rota, che diventa perno organizzativo dell'intera area.
Un ordine gigante di pilastri sostiene direttamente il primo solaio che è quello della piazza sopraelevata, una grande terrazza (con sezione inclinata e rivestimento in blocchi di tufo) che si affaccia sul giardino e concentra le funzioni comunitarie aziendali. Scandurra Studio ha pensato a questo basamento come ad un brano di paesaggio, che attraversa fluidamente il soprastante volume, integrando gli spazi destinati ad archivio e le funzioni a più stretto contatto con la strada, in un sistema articolato di percorsi che conducono al grande vuoto centrale, un giardino con alberi ad alto fusto sovrastato dalla corte interna. Tutte le facilities sono raccolte intorno alla corte sospesa: la reception, ristorante, il fitness, l'auditorium e l'accademia Zurich.
Il piano terra del complesso risluta così aperto a chiunque durante tutta la giornata. È uno spazio porticato semi-pubblico, un luogo di transizione, che consente di integrare a tutti gli effetti le attività proprie degli edifici con le dinamiche urbane dell'area. Sopra lo spazio porticato si sviluppa il cortile aereo della Zurich, uno spazio sospeso privato, attraversato da ponti volanti per un continuo rimando di tracce diagonali che diventa una sorta di chiostro medievale circondato dagli edifici.
Sulla piastra di connessione, si elevano i quattro volumi dedicati agli uffici: nove piani completamente vetrati per 36.000 mq complessivi, in grado di ospitare 1.560 postazioni di lavoro. Nonostante le dimensioni considerevoli, l'impatto del complesso sul contesto risulta parzialmente attenuato contenuto, grazie alla frammentazione volumetrica e alle prospettive diagonali generate dagli edifici che moltiplicano i punti di vista.
L'edificio è infatti un ibrido tipologico, un edificio a basamento e un edifico su pilotis, un impianto che abbina l'incisività e la misura volumetrica dei corpi a stecca con la calma della corte interna e la lievità di un oggetto sollevato e trasparente con la rudezza del grande oggetto “naturale” sospeso. I volumi che accolgono gli uffici sono pensati per ottimizzare le percentuali di spazio destinato alla distribuzione in relazione alla superficie utilizzabile. Il corpo più alto a ovest si confronta con la grande dimensione del parco; è la facciata principale del complesso. Una sala di rappresentanza coperta con una struttura geodetica conclude il volume come una lanterna verso il centro della città, un nuovo riferimento urbano nonché un luogo da cui osservare.
MAC9 è stato progettato tenendo ben presenti gli elementi di funzionalità e benessere di chi lo occupa, favorendo più contatti diretti tra le persone ed eleiminando al massimo le barriere tra i diversi uffici. I nuovi uffici sono infatti organizzati secondo i più recenti modelli di team-office: l'ottimizzazione degli spazi non comprometterà la privacy rendendo più facile la comunicazione e l'interazione tra i membri del gruppo di lavoro.
Lo Studio di Architettura Digit & Associati si è occupato della progettazione degli uffici. Così li descrive Piergiuseppe Diodato uno dei membri dello studio: “La sfida è stata quella di impostare un layout che coniugasse l'ottimizzazione dei team office e dei percorsi interni con la ricerca di lasciare alle postazioni una forte sensazione di privacy, senza dimenticare l'esigenza primaria di mantenere alta la flessibilità degli spazi in modo da poter soddisfare nel tempo le differenti esigenze dei vari settori”. Tutte le funzioni e i dettagli sono stati pensati per rendere il complesso il più confortevole possibile: la mensa disegnata come un vero e proprio ristorante, gli spazi fitness, l'auditorium dall'acustica teatrale; saranno a breve introdotti anche servizi come la lavanderia e la sartoria, pensati per venire incontro alla sempre minore disponibilità di tempo per sé e per la famiglia. Un'idea maturata e sviluppata sin dall'origine del progetto come spiega Fabio Paggiaro, Head Operations & Services Zurich Italia: “Abbiamo iniziato a pensare e ricercare una nuova sede per il gruppo nel 2005 sulla spinta di una sempre crescente necessità di essere tutti in un'unica location. Dopo varie riflessioni, è maturata la certezza che l'unica soluzione possibile fosse quella di partire da zero costruendo una nuova sede capace di coniugare in sé esigenze di funzionalità e di comfort per la persone: una sede non solo a misura di business ma anche a misura d'uomo.” MAC9 è stato realizzato in tempi strettissimi (la costruzione è iniziata alla fine del 2006 per concludersi nella primavera del 2009) con tecnologie moderne ed innovative: il sistema di climatizzazione e la seconda pelle tessile per riflettere il calore, l'installazione di apparecchi illuminanti a risparmio energetico, i materiali riciclabili, la pavimentazione in “tatami” fonoassorbente. Attenzione al dettaglio anche per la fruibilità e l'orientamento all'interno di MAC9: i codici colore guidano i visitatori caratterizzando le pareti dei corpi scala nelle quattro tonalità prescelte; pavimentazioni, soffitti e arredi giocano, invece, sulle riposanti tonalità del grigio e del bianco.
Per concludere, il blu intenso del marchio è l'unica porzione opaca degli uffici chiusi e delle sale riunioni e rappresenta, attraverso la successione sulle porte a tutta altezza dove è retro verniciato, un forte elemento di identità.