| Mansilla + Tuñón Arquitectos: Pedro Barrié de la Maza Foundation | < Sommario | ||||||
Relazione di progetto Località: Calle Policarpo Sanz no 31, Vigo, Spagna La Fondazione Pedro Barrié de la Maza si trova dietro la facciata di un edificio progettato dall'architetto Manuel Gómez Román, nel 1919. Il progetto è moderno, equilibrato, risposta puntuale al contenitore pre-esistente, mentre la disposizione delle finestre condiziona e facilita la soluzione alla richiesta di un nuovo spazio per uffici che utilizzi criteri di 'flessibilità e versatilità funzionale' e che prevede la materializzazione di una 'scatola dei miracoli' all'interno della quale è possibile ospitare qualsiasi attività sovrapponendo palcoscenici polivalenti, dinamici, trasformabili. Tutti i piani hanno un'organizzazione simile secondo due fasce chiaramente differenziate: una zona parallela alla facciata pre-esistente ed un corpo più grande all'interno del blocco. La prima zona, più piccola, dista notevolmentedall'edifico pre-esistente e viene utilizzata come area di distribuzione per ciascun piano. Le stanze adibite alle esposizioni ed altri eventi, come il nucleo tecnico di comunicazione verticale e l'attrezzatura si risolvono tutte nell'unità interna. Tra le due unità troviamo due grandi ascensori di vetro con trasparenza regolabile che percorrono tutta l'altezza dell'edificio da cima a fondo, risolvendo qualsiasi necessità di accesso rapido ad ogni livello della costruzione. Sulla base di questo modello organizzativo, la proposta cerca di massimizzare la potenziale flessibilità dell'edificio sfruttandone le dimensioni compatte. Ma lo spazio più importante della Fondazione, un atrio estremamente ampio, alto, flessibile, mutevole, è situato a livello dell'ingresso, un vero e proprio 'palcoscenico per le attività' trasformabile grazie all'alta tecnologia teatrale incorporata. Modificando il pavimento, manipolando i pannelli o facendo calare gli oggetti o il sipario, l'atrio è utilizzabile per presentazioni, mostre e concerti. In pianta, mediante il nucleo tecnico di comunicazione verticale si guadagna l'accesso ai due piani di esposizione polivalenti, configurati come spazi chiari, diafani, mentre il salone delle conferenze, situato al piano superiore è dotato di un meccanismo teatrale che consente di arretrare i posti a sedere e liberare l'intero spazio per altre esposizioni o per creare un laboratorio polivalente.
|
|||||||


































