‘Marginal Street Lofts’ per il waterfront di East Boston

Il complesso dei 'Marginal Street Lofts' (foto di Merge Architects)
Il complesso dei ‘Marginal Street Lofts’ (foto di Merge Architects)

Nove unità residenziali in un piccolo ma singolare sito affacciato sul waterfront di East Boston: è il progetto ‘Marginal Street Lofts‘ di Merge Architects, uno studio emergente fondato dalla talentuosa progettista Elizabeth Whittaker.

Vista dell'edificio residenziale nell'East Boston (foto di Merge Architects)
Vista dell’edificio residenziale nell’East Boston (foto di Merge Architects)

L’edificio è situato tra il quartiere residenziale di Jeffries Point e un cantiere navale attivo; circondato, inoltre, da una galleria d’arte pubblica e caffè: è stato realizzato con materiali industriali che stabiliscono un’interpretazione contemporanea del contesto mentre dissolvono il confine tra edificio e città.

Le unità sono affacciate verso il porto di Boston (foto di Merge Architects)
Le unità sono affacciate verso il porto di Boston (foto di Merge Architects)

Le limitazioni nella pianificazione del sito, tra cui le restrizioni in altezza imposte dal quartiere residenziale inerente; i parcheggi richiesti dalla normativa della città; oltre al desiderio degli sviluppatori di permettere la vista del porto per ogni unità abitativa, sono state motivo della nuova opportunità di rielaborazione strategica delle tipologie residenziali standard.

Vista paesaggio di terrazze realizzate sul retro dell'edificio (foto di Merge Architects)
Vista paesaggio di terrazze realizzate sul retro dell’edificio (foto di Merge Architects)

Sono state ideate, quindi, unità residenziali in linea, opportunamente articolate tra loro, per permettere la variabilità della sezione e la modifica di alcune proporzioni negli spazi interni.

I lofts sono diversificati attraverso variazioni della sezione (foto di Merge Architects)
I lofts sono diversificati attraverso variazioni della sezione (foto di Merge Architects)

Gli ambiti di soggiorno, sala da pranzo e cucina, situati sulla parte anteriore dell’edificio, sono interconnessi e riuniti nella continuità orizzontale del volume, che conduce l’occhio attraverso una serie di elementi architettonici stratificati in facciata, e verso la vista dell’acqua incorniciata dalla skyline di Boston.

Tavola relativa al contesto di progetto (foto di Merge Architects)
Tavola relativa al contesto di progetto (foto di Merge Architects)

Le camere da letto, nel retro dell’edificio, sono compatte nel disegno planimetrico ma ampie nella sezione, permettono di focalizzare lo sguardo verso l’alto.

Site plan e sezione (foto di Merge Architects)
Site plan e sezione (foto di Merge Architects)

Sulla sua facciata, l’edificio mescola una tavolozza di materiali dal carattere industriale: acciaio ondulato e reti di cavi metallici compongono il rivestimento del piano superiore e del piano terra, mentre il primo livello riprende le reti metalliche che si stagliano però sul caldo rivestimento in cedro rosso, il quale rimanda, anche, nei toni cromatici, al contesto di edifici in mattoni.

Diagramma dell'articolazione architettonica (foto di Merge Architects)
Diagramma dell’articolazione architettonica (foto di Merge Architects)

I progettisti di Merge Architects hanno lavorato a stretto contatto con un team altamente qualificato di metalmeccanici per sviluppare la fabbricazione del rivestimento di facciata ed i dettagli dell’aggancio per la rete metallica, in modo da unire il processo industriale ad una cura e finitura artigianale.

Principi per la progettazione delle unità tipologiche (foto di Merge Architects)
Principi per la progettazione delle unità tipologiche (foto di Merge Architects)

Ogni pannello di rete metallica è stato, infatti, parzialmente fabbricato dal costruttore che ne ha realizzato la maglia in fabbrica, e poi accuratamente intrecciato sui bordi, per definire ciascuna interfaccia tra i vari elementi, in loco.

Strategia e stratigrafia per la definizione di facciata (foto di Merge Architects)
Strategia e stratigrafia per la definizione di facciata (foto di Merge Architects)

L’esclusiva geometria della facciata, il sollevamento dell’edificio da terra, e la trasparenza della lobby realizzano un’articolazione che media le necessità ed il carattere – particolari – dell’architettura, con il denso territorio ed il quartiere circostanti.

Pianta del piano terra (foto di Merge Architects)
Pianta del piano terra (foto di Merge Architects)

Il confine poroso della facciata, composta da maglie, spinge lo spazio privato delle abitazioni nello spazio pubblico della strada, mentre il vuoto del parcheggio, al piano terra, con la hall d’accesso, diventano un’estensione dell’ambito urbano.

Piante del primo livello di unità abitative articolate in duplex (foto di Merge Architects)
Piante del primo livello di unità abitative articolate in duplex (foto di Merge Architects)

L’architettura è pensata in una dimensione pubblica e per tutto il quartiere: essa intende definire un ambito naturale che si comporrà, nel tempo e sulla facciata dell’edificio, di piante rampicanti che rompono la prevalenza di cemento del contesto, fornendo anche ombra per i residenti durante l’estate; la hall del complesso, infine, sarà una vetrina per mostre d’arte visibili già dalla strada, ma anche accessibili al pubblico dall’interno dell’edificio.

Piante del secondo livello di abitazioni soppalcate e con terrazza in copertura (foto di Merge Architects)
Piante del secondo livello di abitazioni soppalcate e con terrazza in copertura (foto di Merge Architects)
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