Massima funzionalità ed efficienza

Foto di Pietro Savorelli

Brescia Progetti e Aiace Società di Ingegneria, con la collaborazione di GapProgetti, hanno progettato il primo padiglione del Centro San Giovanni di Dio, che ospiterà le nuove Comunità Protette per disabili mentali.

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L’opera, inaugurata a dicembre 2012, è stata realizzata attraverso metodi costruttivi sostenibili, quali la tecnologia costruttiva Struttura/Rivestimento (S/R), composta da elementi tecnici realizzati per mezzo di giustapposizioni di materiali specializzati e leggeri. Attraverso tale tecnologia è stato possibile contenere i tempi di costruzione e ottenere prestazioni ambientali  più elevate rispetto a quelle fornite dalle tecniche tradizionali umide.

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Per garantire la massima passività dell’edificio la fase progettuale ha tenuto in grande considerazione l’orientamento, gli apporti solari gratuiti, le prestazioni dell’involucro, le schermature, la ventilazione naturale, le più efficienti tecnologie impiantistiche e l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Foto di Pietro Savorelli

Lo sviluppo planimetrico è caratterizzato da una forma a “Pi greco”, prevalentemente ad un piano, in modo da rapportarsi alla scala del Centro e dell’intorno. Due gli accessi, uno principale dedicato agli ospiti ed ai visitatori, posto sul fronte est, ed uno per il personale.

Foto di Pietro Savorelli

La distribuzione funzionale, pensata nell’ottica dalla massima razionalizzazione dell’uso dello spazio, prevede due nuclei residenziali da 20 posti letto ciascuno, pressoché speculari, potenzialmente indipendenti tra loro.

Al piano interrato sono dislocati servizi complementari e parte degli spazi dedicati agli impianti tecnologici.

Foto di Pietro Savorelli

Lo spazio esterno, pensato come spazio per la socializzazione, presenta un percorso ad anello, protetto da un portico e, in prossimità delle camere, da brise soleil in vetro.

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Sul fronte sud una schermatura esterna costituita da tende a lamelle orientabili, permette di intercettare la radiazione solare diretta estiva consentendone invece l’ingresso nella stagione invernale.

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Dal punto di vista impiantistico, l’edificio si caratterizza per la ricerca del massimo risparmio energetico, ottenuto attraverso l’integrazione del teleriscaldamento cittadino con un sistema a pannelli solari termici ed una pompa di calore acqua-acqua di falda.

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Il condizionamento della stanze avviene mediante Uta con recuperatori di calore ad alta efficienza ed unità terminali ad induzione, mentre nelle restanti zone sono previsti aria primaria e fan coils/radiatori. La ventilazione dell’edificio è realizzata mediante sistemi di ventilazione forzati.

Il complesso edilizio sarà inoltre dodato di un impianto di aspirazione centralizzata e di uno di raccolta delle acque meteoriche, utilizzabili per l’irrigazione e la pulizia delle aree esterne.

di Carlotta Marelli

Clicca qui per leggere l’articolo sul progetto dell’intervento

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