Massimo Alvisi per Battipaglia con LabGov

Vista del litorale di Battipaglia
Vista del litorale di Battipaglia

Per realizzare una co-pianificazione urbanistica collaborativa è stato avviato, a Battipaglia, un LABoratorio di GOVernance nel contesto del quale Massimo Alvisi e Christian Iaione sono stati incaricati dall’amministrazione comunale come responsabili della stesura delle linee guida strategiche per il piano urbanistico di Battipaglia.

Alle loro professionalità si aggiungono quelle dell’urbanista Umberto Bloise, di Paola Cannavò, del sociologo Carlo Colloca e di alcuni dei giovani architetti che, selezionati per partecipare al primo anno di attività di G124, hanno ora costituito un team di progetto autonomo, denominato Insiti.

Il territorio di Battipaglia sarà interessato da un nuovo piano urbanistico
Il territorio di Battipaglia sarà interessato da un nuovo piano urbanistico

Il gruppo di lavoro, durante cinque incontri nella casa comunale e nella ex-Scuola De Amicis, a Battipaglia, tenutisi tra febbraio e marzo 2015, ha incontrato membri dell’amministrazione; associazioni; cittadini attivi e innovatori sociali; imprese private responsabili; dirigenti delle principali scuole della città. Sono emersi 4 temi cardine intorno ai quali ruoterà l’elaborazione di una strategia urbana collaborativa per la città di Battipaglia.

Le aree agricole, a lungo interessate da sversamenti e incuria
Le aree agricole, a lungo interessate da sversamenti e incuria

Il primo tema è quello di ‘Battipaglia Pubblica’: vi è una cronica carenza di spazi pubblici sul territorio comunale, quindi, indispensabile diviene il recupero dello spazio pubblico ovunque questo sia disponibile, oltre alla conversione di spazi non utilizzati, favorendo la costruzione di partenariati pubblico-privato-civici/comunità.

Secondo principio è quello di ‘Battipaglia rigenerata’: caratterizzato dalla diffusa presenza di luoghi dell’abbandono; aree occupate da ex attività industriali dismesse; edifici di pregio delle masserie e delle antiche cascine; beni confiscati alle mafie; edilizia abusiva destinata alla demolizione, il paesaggio di Battipaglia è riconoscibile in queste numerose risorse. In quanto tali, questi spazi e architetture devono essere ri-attivati e rivitalizzati divenendo elementi alla base di un processo di rigenerazione e rinascita urbana complessiva.

Altro aspetto d’intervento è dato dalla ‘Battipaglia Ecologica’: reinvestire in modo congiunto, nella “salute del territorio” risolvendo i problemi infrastrutturali e comportamentali che determinano situazioni di rischio idrogeologico e d’inquinamento delle falde acquifere. Regolamentare lo sfruttamento del suolo e proteggere la fascia litoranea per il suo alto valore ecologico. Tutto ciò considerando che la riconquista della salute del territorio passa anche per una attenta riqualificazione del sistema della mobilità.

Il Castelluccio e l'area urbana di Battipaglia
Il Castelluccio e l’area urbana di Battipaglia

Ultimo, ma non meno importante, il tema relativo a ‘Battipaglia Creativa’:
il futuro del territorio di Battipaglia dovrà porre le sue basi sull’educazione e la conoscenza. Edifici di alto valore simbolico e culturale come la ex-Scuola De Amicis, il Castelluccio e il Tabacchificio dovranno diventare i nodi strategici per lo sviluppo cognitivo della città, trasformandola in un crocevia di saperi, conoscenza, cultura, ricerca, sperimentazione scientifica.

Per approfondire il percorso collaborativo, sono in programma nuovi incontri, che si svolgeranno il 6 maggio, nei quali il gruppo di lavoro comunicherà alla città i risultati di medio termine dei propri lavori stimolando i cittadini a fornire contributi per ideare, programmare ed organizzare, azioni emblematiche di cooperazione, esempi dimostrativi delle nuove linee strategiche.

Questi si svolgeranno in un unico evento: “Battipaglia collabora_giornata di ripresa e rigenerazione collettiva della città”, previsto il 22 giugno per dare concretezza a ciò che si intende per urbanistica collaborativa: proporre attivamente un nuovo modo di vivere, curare e gestire la città, nell’alleanza stabile tra le forze virtuose della società e dell’amministrazione locale.

 

 

 

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