Matera Capitale Europea della Cultura 2019

Vista di Matera, eletta Capitale Europea della Cultura 2019
Vista di Matera, eletta Capitale Europea della Cultura 2019

La designazione di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019 è il coronamento dell’attenzione posta dalla cultura urbanistica nazionale, rappresentata dall’Inu – Istituto Nazionale di Urbanistica, sulla città e sull’intero Mezzogiorno d’Italia.

Matera, definita “vergogna nazionale” dopo la denuncia del “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi, viene assunta nell’immediato secondo dopoguerra a città – emblema del sottosviluppo del Mezzogiorno d’Italia. Con l’apporto sostanziale di Adriano Olivetti, allora presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, la città è portata sulla strada del riscatto economico-sociale, del quale è parte integrante una decisa “modernizzazione” urbanistica, con il trasferimento degli abitanti dai suoi “impossibili” Rioni Sassi, in nuovi Borghi e Quartieri, disegnati dalle energie migliori dell’urbanistica e dell’architettura contemporanee, da Piccinato a Quaroni, da Aymonino a De Carlo. Un’operazione di rigenerazione socio – economico ed urbanistica ancora di estrema attualità e modernità; non completamente realizzata, a causa, purtroppo, degli incerti nella storia politica ed umana.

Una seconda partita di questa “avventura” di Matera contemporanea si gioca negli anni ’70 del secolo scorso allorché, svuotati completamente i Rioni Sassi dei loro abitanti, ed in presenza dei primi crolli per abbandono e degrado, la città, anche questa volta accompagnata dalle elaborazioni più avanzate della cultura urbanistica, la Carta di Gubbio redatta dall’Istituto Nazionale di Urbanistica nel  1960, sceglie, attraverso un Concorso Internazionale, di recuperare all’uso “urbano” l’antico tessuto urbanistico dei Sassi; mettendo da parte la tentazione, allora fortissima, di farne un gigantesco, ma inanimato, museo a cielo aperto.

I Sassi di Matera, abitazioni scavate nel tufo
I Sassi di Matera, abitazioni scavate nel tufo

La rivitalizzazione dei Sassi, divenuti nel frattempo Patrimonio Unesco, mette in moto un complesso processo di rigenerazione urbana che poi ha investito l’intera città e l’intera regione: ecco perché Matera Capitale Europea della Cultura 2019 è un riconoscimento che parte da lontano.

L’Inu che con le sue idee, i suoi uomini, ha sempre sostenuto il cammino di riscatto di questa città, plaude per questo motivo al riconoscimento, ed auspica che esso divenga un forte segnale di cambiamento di direzione per l’intero Mezzogiorno d’Italia, giocato sulla valorizzazione, in chiave futura, dell’immenso patrimonio culturale, sociale ed urbanistico.

L’Inu farà la sua parte: attraverso il sostegno culturale e di idee nel cammino di Matera verso e oltre il 2019 e organizzando anche a Matera, nell’ottobre del 2015, la settima edizione della Rassegna Urbanistica Nazionale che segue il successo della precedente edizione, svolta nel 2010, sempre a Matera.

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