Mattone a vista e habitat urbano

di Biagio Latilla  

Vista di una porzione del complesso urbano “Treviso Due”

Nella realizzazione del progetto “Treviso Due”, dove Mario Botta ha disegnato un vasto complesso edilizio radunato attorno a una piazza con valenze figurative e impiantistiche tali da rievocare l’elevata qualità urbana percepibile nelle nostre città storiche, molta cura è data alla finitura sia degli edifici che delle aree esterne, preferendo la scelta di materiali naturali come i mattoni in laterizio a pasta molle della SanMarco Terreal Italia, posati a vista per il rivestimento di tutti gli edifici, con un’estensione superficiale complessiva pressoché unica in Italia.

 

Vista di dettaglio dei paramenti esterni in mattone facciavista Classico di SanMarco Terreal Italia

 

Il mattone scelto e utilizzato è della linea faccia a vista Classico, un laterizio tradizionale che, basandosi sulla tecnologia a pasta molle non estrusa, risulta specifico per l’utilizzo in facciata, grazie alla resistenza agli agenti atmosferici e alle inclusioni calcaree. Per le sue caratteristiche, una volta posato non richiede nessun trattamento superficiale, e assicura una lunga durata nel tempo; è prodotto a stampo nelle dimensioni normali di cm 12 x 25 x 5,5, con colorazione naturale (rosso Classico) ottenuta miscelando argille di alto pregio, senza aggiunta di coloranti o additivi, e ha finitura sabbiata.    La posa è avvenuta in modo tradizionale, basandosi su un’approfondita conoscenza dei materiali e della loro applicazione: è stata utilizzata una malta a base di calce idraulica le cui caratteristiche (modulo elastico, coefficiente di dilatazione, basso contenuto di sali solubili che causano efflorescenze in superficie) sono particolarmente idonee all’allettamento di questi mattoni faccia a vista a pasta molle tipo a mano.  

 

Particolari del rivestimento laterizio classico sabbiato basato sulla tecnologia a pasta molle

Nelle variegate forme architettoniche di “Treviso Due”, l’uso del laterizio per la realizzazione dell’involucro risponde così a una precisa ricerca linguistica, indirizzata all’ottenimento di particolari effetti di texture e di una vibrazione luministica che altri materiali difficilmente riescono a fornire; il laterizio assume valore come materiale che connota la visibilità degli edifici nello spazio circostante, nella perfetta coesione tra le esigenze estetiche del progetto e la pregevole concretizzazione materiale delle maestranze. 

 

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