Mecanoo e la Stazione ferroviaria di Delft

Vista dell'edificio nell'area ferroviaria di Delft (foto di Mecanoo)
Vista dell’edificio nell’area ferroviaria di Delft (foto di Mecanoo)

Inaugurato lo scorso mese di marzo, questo nuovo progetto dello studio Mecanoo definisce un innovativo connubio per l’ambito urbano, già a cominciare dalla propria destinazione funzionale. La stazione ferroviaria ospita, infatti, anche gli uffici municipali della città olandese; riunendo in un’interessante quanto – solo apparentemente – ovvia articolazione, l’anima gestionale di Delft ed il suo cuore infrastrutturale. Tutto ciò, proprio al di sopra del tunnel ferroviario ricostruito in sostituzione del precedente viadotto in cemento che, dal 1965,  ha diviso la città in due parti separate.

L'architettura illuminata durante la notte (foto di Mecanoo)
L’architettura illuminata durante la notte (foto di Mecanoo)

«Arrivare a Delft dovrebbe essere un’esperienza indimenticabile» spiegano i progettisti, i quali hanno saputo rendere unico l’edificio, proprio attraverso le relazioni intrecciate con la città, con l’essenza dei luoghi urbani. Ogni elemento e spazio dell’architettura guarda alla città quale fondamento del proprio strutturarsi; ma anche, nell’architettura, ideata per rendere visibile al primo sguardo l’ambito urbano esterno, riecheggiano forme, materiali, tradizioni e colori che sono il volto e l’anima della città.

La stazione, nuovo recapito urbano, connette due parti di Delft (foto di Mecanoo)
La stazione, nuovo recapito urbano, connette due parti di Delft (foto di Mecanoo)

Così, i canali blu e verdi di Delft sono nelle vetrate della stazione, nello spazio scorrevole e flessibile dell’edificio compatto, progettato senza un fronte principale o secondario per mantenere, in ogni direzione, il carattere accogliente che lo definisce. Aperture lineari articolano il volume di vetro rimandando alla struttura reticolare dei vicoli urbani nel centro storico e permettendo alla luce naturale di attraversare la profondità della costruzione.

L'interno della stazione nella sua stratificazione di elementi e spazi (foto di Mecanoo)
L’interno della stazione nella sua stratificazione di elementi e spazi (foto di Mecanoo)

La dinamica di coperture a padiglione, tipica delle abitazioni urbane, si ritrova nella stessa linea di copertura dell’edificio, progressivamente ridotta in altezza attraverso successive pendenze geometriche: queste si avvicinano al perimetro della struttura via via digradando, e l’inserimento della nuova stazione nel costruito diviene così, a livello dimensionale e visivo, una graduale transizione rispetto agli edifici circostanti.

Modello di studio per l'edificio (foto di Mecanoo)
Modello di studio per l’edificio (foto di Mecanoo)

Il disegno di finestre popolari, si ritrova nella sagoma a lenti sferiche dei pannelli vetrati che sono alternati a moduli trasparenti dalle alte prestazioni. Questa combinazione ritmica di finiture permette anche di realizzare un elevato grado d’efficienza energetica per l’insieme delle facciate. In esse, l’uso del vetro chiaro posto al livello inferiore, facilita la stretta connessione tra interno ed esterno, distinguendo la zona  pubblica dell’atrio, dalle aree semi-private degli uffici comunali al primo piano.

Lamelle stampate realizzano, sul soffitto della stazione, la visione planimetrica e mutevole della città  (foto di Harry Cock)
Lamelle stampate realizzano, sul soffitto della stazione, la visione planimetrica e mutevole della città (foto di Harry Cock)

Le colonne e pareti della struttura sono rivestite di una reinterpretazione del ‘Delft blu’, la tecnica artigianale realizzata con piastrelle rotte di quattro tonalità differenti, dal blu scuro al bianco; mentre ennesima e stupefacente, tra le caratteristiche peculiari dell’edificio, è la grande volta del soffitto, che mostra una mappa di Delft, come appariva nel 1877.

L'atrio d'accesso alla stazione (foto di Mecanoo)
L’atrio d’accesso alla stazione (foto di Mecanoo)

Antitesi del concetto di “non luogo”, la stazione racchiude in sé la città, in una forma colma di senso e funzioni, la cui estetica si rinnova nel contemporaneo. Un linguaggio nuovo perché riletto con occhi nuovi.Una composizione d’elementi, dalla consistenza semplice e dal messaggio tradizionale, delineata, però, in una dimensione – funzionale ed estetica – necessaria e non automatica, mai precostituita o banale.

Vista notturna, verso l'interno, del prospetto vetrato trasparente (foto di Mecanoo)
Vista notturna, verso l’interno, del prospetto vetrato trasparente (foto di Mecanoo)

Nel loro semplice dichiararsi, gli elementi e messaggi dell’architettura sono frutto di un processo progettuale complesso, oltre che di una produzione tecnologica avanzata, mai rivolta al solo sfoggio di sé. Ancor più, questo luogo si costituisce come parte di un processo temporale: la stazione di Delft è un’architettura ideata per essere motore trasformativo dello spazio urbano e, contemporaneamente, essa stessa soggetto di successive modificazioni.

Le fasi di realizzazione del progetto che si completerà nel 2017, con la costruzione della hall (foto di Mecanoo)
Le fasi di realizzazione del progetto che si completerà nel 2017, con la costruzione della hall (foto di Mecanoo)

L’architettura trova compimento, quindi, nella molteplicità di rapporti intrecciati con l’ambito circostante ma, soprattutto, nel mutamento urbano che interessa l’area ferroviaria: il progetto prende forma con la forza di una visione urbanistica complessiva; nel saper restituire una dimensione reale allo stratificarsi di segni – anche contrapposti – che sostanziano lo spazio della città; nell’esattezza possibile di una ricerca architettonica che dà nuovo senso al contesto, urbano e culturale, di cui è parte.

La mappa di Delft, tra storia e tecnologia
Estesa 7700 metri quadri e visibile in tutto lo spazio pubblico della stazione, comprese le aree esterne verso la città e le piattaforme ferroviarie, la volta della sala d’ingresso realizza una mappa della città di Delft, datata 1877.

Delft nel 1877: la planimetria per l'opera sul soffitto della stazione (foto di Mecanoo)
Delft nel 1877: la planimetria per l’opera sul soffitto della stazione (foto di Mecanoo)

Lo studio Mecanoo ha collaborato con Geerdes Ontwerpen per definire l’intricato progetto visivo: la mappa è composta da circa 30 milioni di punti stampati su entrambi i lati di 1929 lamelle. Per la forma complessa dell’edificio e le necessità di proiezione dell’immagine, è stato messo a punto un software personalizzato che ha dato corpo all’immagine di stampa. La mappa storica, definita nel caratteristico blu Delft, è un esempio di come i progettisti abbiano intessuto la ricca storia urbana con l’ingegno tecnologico radicato nel carattere della città, nel suo stesso disegno.

 

Mecanoo

progettistiLo studio Mecanoo, fondato a Delft nel 1984, è formato da uno staff fortemente multidisciplinare. Non preoccupandosi della sola definizione formale, ma del processo, della consultazione pubblica, del contesto, della scala urbana e delle strategie integrate di progettazione sostenibile, lo studio compone edifici culturalmente significativi dal tocco assolutamente umano.

 

Scheda
Stazione ferroviaria ed Uffici municipali, Delft
Progetto architettonico
Mecanoo
Progetto strutturale
Abt
Progetto tecnico
Deerns Raadgevende Ingenieurs

 

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