Menzione speciale per I-city/I-land

Alla XIII Biennale di Architettura di Venezia, la Russia ha presentato “i-city/i-land” mostra dedicata all’innovativo progetto per la città di Skolkovo, esprimendo nel padiglione, premiato con menzione speciale dalla giuria veneziana l’importante collaborazione che si è realizzata tra molti architetti internazionali.

Il padiglione russo nei giardini della Biennale di Venezia

Skolkovo si configura come città dell’innovazione, una moderna Silicon Valley russa che si sta sviluppando a 18 chilometri dal centro di Mosca, una piattaforma sofisticata e all’avanguardia, punto di incontro tra la ricerca, l’imprenditorialità e l’innovazione nel campo dell’informazione, della medicina, dell’efficienza energetica, del nucleare e delle tecnologie spaziali. Il padiglione russo cattura queste intersezioni attraverso un concetto originale utilizzando il codice QR: centinaia di codici QR rivelano le diverse aree e le fasi progettuali del lavoro in corso a Skolkovo.

Il padiglione russo nei giardini della Biennale di Venezia

Tra i molti architetti chiamati a contribuire, figura lo studio italiano Stefano Boeri Architetti, che collabora con l’atelier moscovita Project Meganom per la progettazione della zona est, il D4 District. L’idea è quella di creare un tessuto urbano vario dal punto di vista degli stili di vita, delle forme di aggregazione, della qualità degli spazi pubblici, semipubblici e privati, che lasci spazio all’imprevisto, che fonda l’atmosfera di fermento della Silicon Valley, con l’organizzazione ed il comfort di Maqsdar.

Skolkovo, D4 District, masterplan

L’organizzazione in fasce di densità e funzioni diverse, allineate perpendicolarmente ad un viale centrale (una sorta di midollo spinale che collega i diversi distretti), viene modulata attraverso una combinazione del rapporto tra spazi aperti e chiusi, strade e piazze che possono essere utilizzate sia durante l’estate, con la fioritura del paesaggio circostante, sia in inverno quando tutto viene coperto da una spessa coltre di neve. Il risultato è un masterplan che trova la sua armonia in una sequenza di differenze che inizia nella parte più a sud, con una grande piazza che, attraverso una serie di strisce di diversa densità, si intreccia con un parco – in parte preesistente – per poi fondersi con la città. A nord lo schema è completato da un grand nodo di interscambio tra i diversi sistemi di trasporto previsti per Skolkovo: mezzi pubblici, biciclette, pedoni ed auto elettriche.

Skolkovo, D4 District, vista
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