Milano inaugura la Casa della Memoria e la Darsena in tempo per Expo 2015

Milano, la Casa della Memoria e La Darsena (foto di SanMarco Terreal)
Milano, la Casa della Memoria e La Darsena (foto di SanMarco Terreal)

A meno di una settimana dall’apertura ufficiale di Expo 2015, Milano ha inaugurato due luoghi simbolo della città, la Casa della Memoria e la Darsena.

La Casa della Memoria

Realizzata su progetto dello studio Baukuh, la Casa della Memoria ospita la sede di alcune associazioni che conservano la memoria della conquista della libertà e della democrazia in Italia: l’Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned),
 l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi), l’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (Aiviter), l’Associazione Piazza Fontana 12 Dicembre 1969 e l’Istituto Nazionale di Studi sul Movimento di Liberazione d’Italia (Insmli).

La Casa della Memoria, particoari (foto SanMarco Terreal)
La Casa della Memoria, particoari (foto SanMarco Terreal)

L’edificio, un prisma a base rettangolare di venti metri per trentacinque, alto 17 metri, costruito dal 2013 al 2015 a seguito del concorso svolto nel 2011, è stato realizzato da Hines Italia Ssgr per il Comune di Milano, che ha voluto destinare una nuova sede alle associazioni e attivare un centro dedicato ai valori di democrazia e libertà per cui la città di Milano ha combattuto nell’ultimo secolo. Casa della Memoria è interamente rivestita di mattoni che ricompongono alla maniera di pixel, immagini rappresentative della storia di Milano del dopoguerra. L’involucro dell’edificio, quindi, prova a dar conto della complessità della memoria di una intera città, senza per questo rinunciare ad immaginarne una ideale unità. La decorazione delle facciate, una sorta di polittico policromo che ricorda, in versione contemporanea, la tradizione degli antichi edifici lombardi decorati in laterizio come l’Ospedale Maggiore o Santa Maria delle Grazie, più che definire una memoria condivisa, espone l’esigenza di questa condivisione. Per questo le immagini rappresentate sono allo stesso tempo esplicitamente monumentali e deliberatamente fragili. Per come sono realizzate, infatti, queste immagini appaiono più nettamente da lontano e poi perdono chiarezza avvicinandosi.

Casa della Memoria, particolare della facciata (foto di SanMarco Terreal)
Casa della Memoria, particolare della facciata (foto di SanMarco Terreal)

Tutto questo è stato possibile con l’utilizzo di 6 tonalità differenti di mattoni della gamma SanMarco Terreal: Rosa Vivo, Rosso Vivo, Rosso Mose, Rosso Massimo, Grigio Medio e Grigio Forte, prodotti con tecnologia a pasta molle, quella più affine alla tradizione e quella che si presta alla maggiore flessibilità produttiva. Tutti i mattoni delle dimensioni di 5,5×5,5×12 cm sono stati posati con una speciale cura per assicurare la corrispondenza delle immagini con la sequenza dei differenti tasselli colorati.

Un’opera che certamente passerà alla storia e che dimostra come il laterizio oggi sia più che mai in grado di rispondere a tono alle esigenze di rappresentatività ed espressività dell’architettura contemporanea, dimostrando di essere moderno, performante e al passo coi tempi oltre che proiettato verso il futuro.

La Darsena

L’antico porto di Milano riapre in tempo per l’apertura di Expo 2015, con un look rinnovato utilizzando i mattoni faccia a vista SanMarco Terreal che rivestono i muri d’argine della Darsena, i muri di contenimento, le quinte murarie e gli edifici del mercato coperto comunale e della caffetteria. Una scelta in linea con le esigenze di progettisti e committenza di creare una continuità con i resti delle mura seicentesche.

La Darsena (foto di San Marco Terreal
La Darsena (foto di San Marco Terreal

Oltre agli ingenti lavori di riqualificazione, dove il laterizio SanMarco la fa da padrone in termini di visibilità ed espressività, sono stati ricostruiti gli argini su viale D’Annunzio e realizzate delle bitte per far attraccare le imbarcazioni; su una delle due passeggiate ciclopedonali che costeggiano l’acqua, più o meno a metà, è stata costruita anche una caffetteria, che aprirà dopo Expo ma verrà utilizzata in questi mesi come spazio pubblicitario da un’azienda di telecomunicazioni.

La passeggiata (foto di SanMarco Terreal)
La passeggiata (foto di SanMarco Terreal)

Per attraversare la Darsena c’è una nuova passerella pedonale tra via D’Annunzio e viale Gorizia (lunga 35 metri e con un ascensore che entrerà in funzione il Primo Maggio per portare i disabili dal piano strada al piano sopraelevato) e un ponte più corto sulla Conca di Viarenna, già all’interno del perimetro di piazza XXIV Maggio, che ha cambiato faccia, tra nuova pavimentazione, la pedonalizzazione della parte centrale, la creazione di parterre e spartitraffico con aiuole e una nuova recinzione per la quercia secolare. Per la prima volta, dopo 80 anni, torna all’aperto anche il canale Ticinello che si prolunga nella Piazza 24 Maggio pedonalizzata.

Vista aerea (foto di SanMarco Terreal)
Il ponte  (foto di SanMarco Terreal)

La riqualificazione della Darsena e dell’area contigua rappresenta il punto di partenza del più complesso progetto denominato le Vie d’Acqua, l’insieme degli interventi di valorizzazione paesaggistica e ambientale degli spazi aperti nella cintura ovest della città, dei Navigli e della rete irrigua, parte integrante di Expo 2015. In questo imponente progetto molta cura verrà data alla finitura sia degli edifici sia delle aree esterne, preferendo la scelta di materiali naturali come i mattoni in laterizio a pasta molle della SanMarco-Terreal posati a vista per il rivestimento di tutti gli alzati. Questo materiale, così antico e al tempo stesso ancora oggi protagonista nel linguaggio architettonico contemporaneo, sarà l’elemento di connessione tra tutte le parti di questo articolato ed ambizioso progetto.

 

 

 

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