Mizengo Pinda Asali & Nyuki Sanctuary di Jaklitsch / Gardner Architects

Visualizzazione del Mizengo Pinda Asali & Nyuki Sanctuary (foto di Jaklitsch / Gardner Architects)
Visualizzazione del Mizengo Pinda Asali & Nyuki Sanctuary (foto di Jaklitsch / Gardner Architects)

Il progetto per il nuovo Mizengo Pinda Asali & Nyuki Sanctuary è stato realizzato dallo studio Jaklitsch / Gardner Architects: l’edificio si costituirà quale centro per l’apicoltura, ponendo un forte accento sulla possibilità di divenire una importante risorsa educativa e professionale per la comunità d’apicoltori in crescita nella regione centrale intorno a Dodoma, la capitale culturale della Tanzania. L’architettura, supportata da una visione che coniuga metodi, risorse e una forma di commercio sostenibili, sarà una struttura centralizzata per la raccolta e la lavorazione del miele, così come un mercato pubblico e fornirà anche gli spazi per l’istruzione di apicoltori, oltre ai servizi per i villaggi locali.

Il complesso è composto da strutture modulari in mattoni (foto di Jaklitsch / Gardner Architects)
Il complesso è composto da strutture modulari in mattoni (foto di Jaklitsch / Gardner Architects)

Lo studio Jaklitsch / Gardner Architects, con sede a New York, ha collaborato con Follow the Honey, la National Beekeeping Supplies e la Nyuki Safari Company, tre organizzazioni afro-americane che si dedicano all’apicoltura naturale ed alla diffusione d’opportunità di sviluppo economico sostenibile.
Attraverso le organizzazioni i progettisti hanno lavorato con gli apicoltori locali, con consulenti alla progettazione e con un gruppo di appassionati che affiancano il governo della Tanzania nel processo di decentramento e sostegno delle attività di apicoltura. I partner sperano di dimostrare come la gestione delle risorse a livello comunitario sia in grado di stimolare un ritorno per tutti gli stakeholder, offrendo allo stesso tempo uno strumento di indipendenza economica per i residenti delle comunità rurali. L’avvio della fase di costruzione del progetto per il Mizengo Pinda Asali & Nyuki Sanctuary è previsto verso la fine del 2015.

Il centro per l'apicoltura includerà giardini e ambiti aperti (foto di Jaklitsch / Gardner Architects)
Il centro per l’apicoltura includerà giardini e ambiti aperti (foto di Jaklitsch / Gardner Architects)

Il centro per l’apicoltura favorisce, nei suoi spazi, un senso di comunità, la collaborazione e il miglioramento delle tecniche, attraverso ambiti d’interazione sia informali che formali. Le strutture sono organizzate in una composizione di moduli disposti attorno a campi e giardini: questa impostazione realizza un assetto di riferimento per una futura espansione della costruzione, così come spazi di apprendimento esterni ed informali. Per l’edificio saranno utilizzati materiali e forza lavoro sostenibili e recuperati in loco. I componenti strutturali sono mattoni prodotti nel sito, attraverso la cottura del fango locale: questi comporranno una costruzione che sembra cresciuta direttamente dal paesaggio. I mattoni hanno una propria caratterizzazione dimensionale e strutturale, che unite insieme, rimanderanno, nell’intreccio della muratura, alle tradizioni locali nell’arte della tessitura. La particolare composizione muraria deriva anche dalle necessità di massimizzare la ventilazione all’interno del centro.

La particolare posa dei mattoni rimanda alla tradizione locale nella tessitura (foto di Jaklitsch / Gardner Architects)
La particolare posa dei mattoni rimanda alla tradizione locale nella tessitura (foto di Jaklitsch / Gardner Architects)

Il tetto in metallo è progettato per realizzare un bacino di raccolta dell’acqua ed è posato poco al di sopra delle aree chiuse per consentire, anch’esso, una ventilazione passiva e la migliore circolazione dell’aria. La costruzione di questo progetto significa un’importante iniziativa che promuove una forma di crescita economica sostenibile, mantenendo e rendendo onore alla ricca storia dell’apicoltura della Tanzania, in armonia con la fauna selvatica e le attuali pratiche di conservazione dei terreni.

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