Morphosis Architects: un regalo per la città

Morphosis, Perot Museum of Natural Sciences, foto Iwan Baan

Lo studio americano Morphosis ha completato il museo di scienze naturali a Dallas: i visitatori vengono subito condotti al piano superiore da una scala mobile, circondata da vetrate, che segna diagonalmente l’edificio. Dal punto più alto si può godere di una vista sulla città, prima di ridiscendere lungo un percorso a spirale che attraversa i cinque piani di sale espositive per concludersi nell’atrio di ingresso.

Morphosis, Perot Museum of Natural Sciences, foto Iwan Baan

Il Perot Museum of Natural Sciences si trova in Victory park, nel centro di Dallas ed, una volta aperto al pubblico, andrà a sostiruire alcuni dei servizi finora offerti dall’esistente museo di Scienze Naturali a Fair Park.

Morphosis, Perot Museum of Natural Sciences, foto Iwan Baan

Thom Mayne, fondatore di Morphosis, ha concepito l’edificio come un grande cubo che emerge da una serie di livelli più bassi, realizzati in collaborazione con gli architetti paesaggisti Talley Associates,  costituiti da pietre e da piante resistenti alla siccità, tipiche del paesaggio texano.

Morphosis, Perot Museum of Natural Sciences, foto Iwan Baan

Oltre alle undici gallerie espositive, all’interno dell’edificio trovano spazio un cinema 3d, un auditurium, un caffè ed uno shop.

«Il Perot Museum of Nature and Science è un regalo alla città di Dallas –dice Mayne- Fondamentalmente è un edificio pubblico, che si apre, appartiene ed attiva la città. È un luogo di scambio, che contiene la cultura, custodisce informazioni e trasmette idee: in unltima analisi il pubblico è parte integrante del museo, così come il museo lo è della città».

Morphosis, Perot Museum of Natural Sciences, foto Iwan Baan

Il Perot Museum è stato studiato con la missione di ispirare la mente e stimolare la curiosità attraverso la natura e le scienze. I temi principali del museo sono il mondo naturale e il suo rapporto con l’uomo, con focus particolari sul nostro pianeta e sulle scienze astronomiche, su quelle naturali, la chimica, la fisica e l’ingegneria. L’edificio in sé è uno strumento educativo a disposizione del pubblico, grazie all’integrazione di architettura, natura e tecnologia. Il museo è infatti realizzato anche grazie a strategie sostenibili, tra cui un sistema di raccolta di acqua piovana, che produce il 74% del fabbisogno di acqua non potabile del museo e il 100% del fabbisogno per l’irrigazione dello stesso.

Perot Museum of Nature and Science (foto di Mark Knight Photography)

Nicole G. Small, CEO del Parot Museum, ha così commentato: «Crediamo che il nostro lavoro possa diventare una stimolante e coinvolgente lezione di scienza per tutte le età. Vogliamo incoraggiare l’apprendimento e sviluppare gli studi scientifici a livello locale e nazionale, motivando i giovani alla scoperta, oltre che rilanciare l’economia grazie alle milioni di visite che ci aspettiamo nei prossimi decenni».

Parco della scienza (foto di Mark Knight Photography)
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