Muse, il nuovo museo della scienza di Trento firmato Renzo Piano

Muse è il nuovo Museo delle Scienze di Trento, firmato da Renzo Piano e parte di un più ampio progetto di riconversione dell’ex area industriale Michelin adiacente il fiume Adige: un quartiere composto da edifici di quattro o cinque piani, in linea o a corte, il museo e l’auditorium.

Foto Oskar Dariz

Temi-guida dell’intervento sono l’urbanizzazione e la ricucitura del tessuto cittadino, il rapporto con il fiume Adige ed il verde, proposto in una serie di filari alberati che seguono la direttrice est-ovest.

Foto Oskar Dariz

Il Museo si pone come elemento catalizzatore del quartiere, centro di diffusione della cultura scientifica con particolare attenzione ai temi dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, indagati attraverso un viaggio nei vari ecosistemi e nei diversi habitat.

Le facciate e le coperture sono state realizzate da Stahlbau Pichler con profili in alluminio customizzati per il progetto e prodotti da Metra. L’edificio quasi completamente in vetro (oltre 21.000 mq), che sarà inaugurato nell’estate 2013, è costituito da una successione di spazi e di volumi, di pieni e di vuoti. Le grandi falde in copertura, ben riconoscibili anche all’esterno, sono state realizzate con il sistema Metra Poliedra 50 CV utilizzando un apposito profilo di sottostruttura in alluminio.

Foto Oskar Dariz

La particolare complessità geometrica dovuta ai quattro volumi principali (blocco uffici, lobby, area museale e serra), alle loro intersezioni e mutui intrecci, ha richiesto uno sviluppo progettuale in azienda, creato con un unico modello software tridimensionale in Tekla.

Il sistema impiantistico è centralizzato, meccanizzato e sfrutta diverse fonti di energia rinnovabili, in particolare solare e geotermica.

Grazie alla collaborazione con il Distretto Tecnologico Trentino, il progetto è stato sottoposto alle procedure per il raggiungimento della certificazione Leed Gold.

Foto Oskar Dariz

L’ingresso al museo è costituito da un’unica falda inclinata che assolve sia la funzione di copertura che di facciata, progettata e realizzata da Stahlbau Pichler, al cui interno trova collocazione la lobby, che percorre tutto l’edificio nella sua profondità.

La “rain forest”, anch’essa realizzata da Stahlbau Pichler, è una grande serra tropicale fruibile come piazza coperta e passaggio da e verso il quartiere Le Albere e la città. Il volume è costituito da due corpi, con la doppia funzione di facciata e copertura inclinate e di una porzione orizzontale.

Foto Oskar Dariz
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