Musée du sel

Chiuso dal 1962, le saline di Salins-les-Bain sono state sin dal Medioevo un importante sito produttivo nella Franca Contea. Quando fu indetto il concorso per il restauro della salina nel 2006, le autorità cittadine si erano già poste l’obiettivo di trasformare la salina in un monumento alla storia della produzione locale con l’obiettivo di restituirle la sua originaria importanza centrale, non solo simbolicamente ma all’interno dell’impianto urbanistico della città: recentemente classificato patrimonio mondiale dell’UNESCO, il sito è concepito non solo come museo del sale, ma come museo a cielo aperto della storia locale.

photo by Nicolas Waltefaugle
photo by Nicolas Waltefaugle

Questo è il motivo per cui il progetto di Malcotti-Roussey e Gheza collega indissolubilmente l’obiettivo di proteggere i depositi del sale con l’obiettivo di rivelare la loro importanza simbolica per la città, e si traduce in un restauro che preserva l’architettura originale del complesso, con aggiunte dichiaratamente moderne. A seguito di uno studio condotto da esperti del Laboratorio Monumenti Storici che suggeriva di non coprire le mura poiché sature di sale, in modo che potessero continuare a respirare e quindi essere conservate, il progetto del museo è stato tenuto separato dall’edificio preesistente fin dall’inizio.

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