Museo Moesgaard ad Århus di Henning Larsen

La copertura museale che emerge dal terreno (foto di Jens Lindhe)

Un nuovo edificio museale dedicato all’archeologia, immerso tra le colline danesi, sarà presto aperto al pubblico consentendo un’esperienza particolare di percorso e sperimentazione attraverso le sue stratificazioni spaziali.

L’architettura disegna prospettive verso l’orizzonte (foto di Jens Lindhe)

La costruzione della nuova sede del museo archeologico Moesgaard, disegnato dallo studio Henning Larsen, è il risultato del successo ottenuto in un concorso di progettazione a inviti. L’architettura articola lo spazio creando un vero e proprio “landmark” posto nel paesaggio prossimo alla città di Århus, integrato alla pendenza naturale del suolo, dal quale progressivamente si distacca con una netta facciata vetrata incuneata tra i morbidi profili delle colline.

Vista del prospetto triangolare vetrato (foto di Jens Lindhe)

In questo modo il progetto ricompone visivamente architettura e archeologia in un unico sito complementare, dove la traccia riconoscibile delle forme architettoniche, costituite da muri lineari e terrazzamenti, introduce al processo di dissotterramento di antichi reperti e diviene una stratificazione capace di contenerli e valorizzarli, disponendosi essa stessa come parte degli accadimenti storici che caratterizzano l’area.

Piante dell’edificio (foto di Jens Lindhe)

La copertura si fonde con le superfici verdi dell’ambiente naturale: su di essa affiorano gli elementi essenziali delle murature sviluppate sottoterra, disegnando uno spazio prospettico che incornicia l’orizzonte. Durante la bella stagione il piano verde costituirà lo spazio tanto per conferenze come per i convivi e il tradizionale falò della festa di mezza estate; nei mesi invernali, invece, la neve lo trasformerà in un’area gioco, dando vita a una grande pista per slittini.

Prospetti e sezioni (foto di Jens Lindhe)

 

L’architettura è realizzata, particolarmente nelle finiture interne, secondo una pulizia lineare e caratteri neutri che definiscono il contesto ideale per le mostre, accentuando la presenza di ogni elemento esposto. L’interno dell’edificio è stratificato in livelli che si aprono uno sull’altro e, proprio come in un paesaggio archeologico, si susseguono in una sequenza di contesti descrittivi per mostre e sperimentazioni che si trovano tra corti luminose aperte verso l’esterno e ambienti ritagliati come grotte, piccoli volumi nel più grande volume museale che li contiene.

Dettaglio di sezione sui terrazzamenti (foto di Jens Lindhe)

Nell’ambiente d’accesso, con i suoi 750 mq, trovano luogo una caffetteria, lo spazio guardaroba e la biglietteria/punto informativo: da qui è possibile accedere a tutte le sale del complesso e raggiungere le terrazze esterne in copertura. Ai consueti principi d’esposizione, il museo contrappone modalità innovative nella presentazione di fatti storici e reperti, utilizzando per le installazioni molte recenti tecnologie, capaci di condurre il visitatore in un viaggio nel passato.

Vista del foyer (foto di Jens Lindhe)

Nella sala espositiva più estesa, si raggiungono poi i 12 metri di altezza, con la possibilità di comunicare l’importanza della collezione in mostra sui molteplici livelli presenti. “Questa stanza è la più grande del suo genere nel nord Europa. – spiega il direttore del Moesgaard Museum, Jan Skamby Madsen in un’intervista realizzata dallo studio Henning Larsen – La sala conterrà le mostre temporanee speciali, ma potrà anche essere utilizzata per convegni, sfilate di moda, fiere ed eventi a carattere commerciale. Gli elevati standard funzionali per il controllo della logistica, della climattizzazione interna e della sicurezza, rendono il museo uno spazio multifunzionale di grande rilievo”.

di Marisa Carelli

Moesgaard e il suo museo
La tenuta di Moesgaard Manor dove si trova il museo dispone di circa 100 ettari di parco, includendo boschi, campi aperti e terreni che si estendono dagli edifici museali – il preesistente edificio storico il nuovo progetto – fino al mare.  Un sentiero preistorico attraversa l’area, nello Jutland orientale, incontrando il fiume Giberå e le spiagge del Moesgaard Strand, come le costruzioni preistoriche dello Skovmøllen, mulino nel bosco, e della Hørning, chiesa in doghe di legno, oppure quelle di epoca Vichinga, tra cui la casa Haithabu, infine i dolmen Stigsnaes, spostati nella tenuta per la loro conservazione.

 

Henning Larsen Architects

Fondata nel 1959, la società internazionale di architettura ha acquisito una conoscenza completa dei molteplici aspetti costruttivi, mantenendo le proprie, importanti, radici nordeuropee.
Con l’ulteriore, continuo, sviluppo di competenze nella collaborazione con partner globali, esperti e specialisti, la società si pone come obbiettivo la realizzazione di edifici sostenibili e durevoli, dalla grande forza espressiva.
 

SCHEDA
Museo Moesgaard, Århus, Danimarca, 2010-2013
Committente
Moesgaard Museum
Progetto
Henning Larsen Architects

di Marisa Carelli

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO