Nasce, a Savona, il nuovo Museo della Ceramica

Il nuovo Museo della Ceramica di Savona (foto di Fulvio Rosso)
Il nuovo Museo della Ceramica di Savona (foto di Fulvio Rosso)

Grazie all’impegno ed alla collaborazione tra Fondazione A. De Mari e Comune di Savona, il centro storico della città ha, oggi, un nuovo gioiello d’arte e cultura: il Museo della Ceramica, la cui realizzazione è stata fortemente attesa.

La struttura in vetro - acciaio studiata per allestire le ceramiche della Collezione Boncompagni Ludovisi e la seconda sala espositiva (foto di Fulvio Rosso)
La struttura in vetro – acciaio studiata per allestire le ceramiche della Collezione Boncompagni Ludovisi e la seconda sala espositiva (foto di Fulvio Rosso)

Il polo museale realizzato è senza precedenti: dedicato alla ceramica ligure, in particolare savonese e albisolese, presenta un migliaio di opere di grande valore artistico, dal XV secolo al periodo contemporaneo, accuratamente selezionate dalle curatrici Cecilia Chilosi ed Eliana Mattiauda.

La collezione della farmacia dell'Ospedale San Paolo (foto di Fulvio Rosso)
La collezione della farmacia dell’Ospedale San Paolo (foto di Fulvio Rosso)

Sede del Museo è il magnifico edificio quattrocentesco del Monte di Pietà – di proprietà della Fondazione A. De Mari – voluto, nel 1479, dal Papa savonese Sisto IV e restaurato dalla stessa Fondazione, con un intervento progettuale mirato da un lato a conservare e valorizzare le parti storiche preesistenti e, dall’altro, a favorirne una nuova fruibilità pubblica.

Il delicato allestimento in vetro realizzato per il museo (foto di Fulvio Rosso)
Il delicato allestimento in vetro realizzato per il museo (foto di Fulvio Rosso)

Nel Museo trovano spazio le raccolte di proprietà della Pinacoteca Civica – l’antica vaseria dell’Ospedale San Paolo, la prestigiosa donazione del Principe Boncompagni Ludovisi e i pezzi donati o in deposito alla Pinacoteca a partire dal 2011 (raccolte Folco e Figliolia) – a cui si aggiungono le ceramiche acquistate nel tempo dalla Fondazione A. De Mari, come il corredo della farmacia Cavanna, la collezione Bixio e importanti opere provenienti dalle edizioni della Biennale della Ceramica, realizzate da noti artisti e designer contemporanei fra cui Michelangelo Pistoletto, Adrian Paci, Yona Friedman, Alberto Garutti, Ugo La Pietra, Alessandro Mendini, Andrea Branzi, Pekka Harni e Franco Raggi.

Opere d'arte contemporanea e dii design del XXi secolo (foto di Fulvio Rosso)
Opere d’arte contemporanea e dii design del XXi secolo (foto di Fulvio Rosso)

Completano la visita gli strumenti multimediali, realizzati da “Mizar per la divulgazione scientifica”, di Paco Lanciano, tra cui emerge la quadrisfera, una struttura che permette di assistere a una suggestiva narrazione della storia e degli sviluppi della ceramica ligure.
Autori del progetto di restauro sono stati Armellino & Poggio Architetti Associati, lo Studio di Architettura Fallucca e l’Architetto Marco Ricchebono, chiamati dalla Fondazione A. De Mari alla ridefinizione degli spazi del nuovo museo, sia dal punto di vista strutturale che allestitivo.

Opere del XIX secolo provenienti dalla donazione Folco e Presepe di Antonio Tambuscio (foto di Fulvio Rosso)
Opere del XIX secolo provenienti dalla donazione Folco e Presepe di Antonio Tambuscio (foto di Fulvio Rosso)

Nella rinnovata veste di Museo della Ceramica, gli spazi riqualificati e allestiti su quattro piani, vengono riaperti per la prima volta al pubblico e collegati direttamente, con questo intervento, all’adiacente Pinacoteca Civica. Quest’ultima, ospitata nell’edificio di Palazzo Gavotti, di proprietà del Comune, comprende straordinari dipinti antichi, tra cui la Crocifissione di Donato de’ Bardi, e opere di celebri artisti contemporanei, come Picasso, Fontana, De Chirico, Magritte e Mirò, presenti nella collezione della Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in Memoria di Carlo Cardazzo.
L’unione delle due realtà museali offre, così, slancio nella realizzazione di un importante e nuovo polo culturale per la città, il Museo d’Arte di Palazzo Gavotti, situato in un itinerario artistico unico, di rilievo internazionale, in stretto collegamento con le chiese e i palazzi del centro storico cittadino.

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