Nel ventre della balena

L’ingresso principale al parcheggio (foto di Marc Detiffe)

Inaugurato l’8 dicembre, l’Olympic Ice Rink di Liegi progettato da L’Escaut Architecture in collaborazione con Be Weinand, ricorda immediatamente un’enorme balena, ricoperta da scaglie di alluminio.

Vista frontale (foto di Marc Detiffe)

L’edificio, parte del progetto di sviluppo immobiliare Médiacité, appare completamente chiuso rispetto al fronte urbano ad eccezione di alcuni oblò e della grande apertura, simile alle fauci del grande mammifero marino – la cui visibilità è ulteriormente accentuata dal luccichio della pelle metallica- che conduce al parcheggio.

Una delle poche aperture sull’esterno, simile all’occhio della balena (foto di Marc Detiffe)

L’apertura, forse l’unico elemento a scala urbana dell’intervento, è sostenuta da un elemento portante mantenuta dal preesistente edificio degli anni Settanta, a ricordare l’epoca in cui l’automobile si era fatta regina della pianificazione urbanistica di Liegi.

Un momento dell’inaugurazione (foto di L’Escaut Architecture)

All’interno, una stanza inondata di luce bianca accoglie i visitatori e funge da “camera di equilibrio” che precede i successivi ambienti climatizzati a 16 gradi: il foyer, dal quale, attraverso una parete in metallo trasparente, è visibile tutta la pista e la “stanza di legno”, una sala ricreativa rivestita in rovere massello.

La struttura in legno lamellare è rivestita da 200.000 scaglie di alluminio

Le gradonate della pista di pattinaggio utilizzano le sedute della vecchia pista di Coronmeuse, ospitata nel “Grand Palais des fêtes” costruito per l’Esposizione Universale del 1939.

Un momento del getto del cemento (foto di L’Escaut Architecture)

L’edificio è costruito con struttura lamellare in legno, rivestita da 200 mila lame di alluminio; il guscio esterno fornisce un fattore di isolamento pari di K22, valore equivalente a quello di una casa passiva. La climatizzazione è garantita da due unità refrigeranti da 1000 Kw accoppiate a quattro serie di refrigeratori per l’aria e ad un sistema di ventilazione degli ambienti con portata pari a 60.000 metri cubi orari, necessario a deumidificare l’aria della pista.

La realizzazione del guscio esterno (foto di Marc Detiffe)

Pompe di calore, sistemi di ventilazione e sistemi di raccolta dell’acqua calda recuperano parte del calore prodotto dalle unità di refrigerazione.

di Carlotta Marelli

Vista frontale durante le fasi di completamento del cantiere (foto di L’Escaut Architecture)
Scheda progetto:
Committente: Comune di Liegi
Finanziamento: Spw Infrasports
Controllo tecnico: Seco 
Progettisti: L’EscautBe Weinand
Struttura: Bureau d’études  Weinand: Yves Weinand, Arianit Shevelli
Impianto idrico: Bet Nicolas Ingénieries
Acustica: Capri acoustique
Coordinatore della sicurezza: Sixco
General Contractor: Moury Construct 
Struttura in legno: Lamcol 
Impianto di raffreddamento: Raffreddamento Axima
Impianto elettrico: Balteau 
Finitura: Keppenne
 

 

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