Novant’anni di Architettura

Si è svolto giovedì 20 giugno, presso il Museo Maxxi di Roma, il convegno  “Novant’anni di Architettura”, manifesta nazionale per la celebrazione dei novant’anni dell’Ordine Professionale, nato il 24 giugno 1923 con l’approvazione della “legge sulla Tutela del titolo e dell’esercizio professionale degli architetti”, riconoscimento legale fondamentale per garantire ai cittadini italiani che l’architettura fosse esercitata da persone che ne avessero la cultura e la competenza tecnica e che rispettassero i principi etici nei rapporti con la società e con il committente.

In occasione della “Festa dell’architetto” Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori,  afferma la necessità di rigenerare, mantenere e rendere sostenibile il patrimonio edilizio esistente, « progettare la sostenibilità e il risparmio energetico, innovare il ciclo del cantiere per farlo durare e costare di meno, progettare e programmare la manutenzione di un edificio o di un paesaggio, restaurare i monumenti rendendoli sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, integrare all’habitat le tecnologie digitali, rendere sicure e salubri le case».

Si rendono di conseguenza necessarie politiche di rigenerazione urbana e dei territori che consentano di sperimentare progetti di riqualificazione non occasionali ma a medio-lungo termine, concorsi di progettazione che promuovano le capacità dei progettisti italiani e investimenti sulla qualità del progetto architettonico.

«Da tempo gli architetti italiani – continua Freyrie – hanno dimostrato responsabilità ed impegno, offrendo la loro completa collaborazione, le loro idee, le analisi sulla condizione delle città e gli strumenti per attivare politiche di sviluppo e di valorizzazione dell’habitat,  che sono state  già svolte e presentate alla politica. Al Governo chiediamo ora di mettere a frutto con rapidità e lungimiranza, attraverso regole chiare che vincano la bulimica burocrazia, il lavoro che noi con altri – come Legambiente, Anci, Unioncamere, Confcommercio – abbiamo già realizzato e stiamo realizzando per aiutare il Paese e le sue città in questo momento di crisi».

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