Nuova musica per Firenze

Un intervento che, visti anche i tempi in cui è stato portato a termine il primo blocco del Teatro Lirico, rappresenta la riuscita di un progetto complesso che riguarda una parte della città di Firenze finora marginale, chiamata oggi a ospitare importanti funzioni per i cittadini e i visitatori.

 

Il progetto del Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura di Firenze, promosso dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze, fa parte di quelle attività previste nel 2011 per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Lo spazio dove ora sorge l’Auditorium per la Musica è una specie linea di confine che separa la parte più verde di Firenze dal tessuto consolidato del centro storico, e gioca, infatti, un delicato ruolo d’integrazione tra le diverse zone della città per aumentarne la dotazione dello spazio pubblico riconnettendo il tessuto urbano con il Parco delle Cascine.

 

Quest’obiettivo è perseguito attraverso la realizzazione di un vasto sistema di percorsi e aree aperte percorribili a piedi, che sono raccordate a varie quote con le volumetrie della sale interne. Il “palco artificiale” costituito dalle coperture praticabili dell’edificio si raccorda, quindi, con quello naturale del Parco delle Cascine mediante un piano inclinato pedonale che a sud-ovest attraversa il fosso Macinante, il canale artificiale che corre lungo la zona occidentale della città, parallelo al fiume Arno.

 

Il principio progettuale del Parco della Musica è ispirato a una grande chiarezza architettonica raggiunta grazie a una sorta di grande basamento inclinato dal quale s’inseriscono le due grandi sale e il suggestivo volume della Torre Scenica. Un progetto che regala un forte impatto sul contesto esistente, creato dall’incastro di volumi, sia squadrati sia sferici, delle funzioni interne, ma che si alleggerisce grazie a una fitta rete di percorsi, rampe, terrazze e spazi racchiusi dimensionati.

 

L’obiettivo era quello di ottenere un luogo che doveva rispondere alle migliori dotazioni di un polo per la musica, attraverso un’offerta prestazionale di assoluta eccellenza per quanto riguarda la  lirica, la concertistica, la musica da camera fino allo stile rock, tutto all’interno di un complesso polifunzionale e flessibile dotato di molte potenzialità. Il progetto complessivo, che sarà concluso definitivamente nel novembre prossimo, è composto di diversi volumi ognuno ospitante differenti funzioni.

 

Il Teatro Lirico nel blocco A, quello appena inaugurato, ospita un teatro d’opera di 1.800 sedute disposte su un piano inclinato, contenute all’interno di un volume stereometrico inserito nel piano ascendente. La forma adottata è a “ferro di cavallo”, tradizionale ma innovativa nel disegno, ed è contenuta tra le due fasce distributive perimetrali di scale e rampe, che assicurano il funzionamento della macchina distributiva e contribuiscono allo stacco dalle pareti dell’involucro per una migliore resa acustica.

 

La distribuzione della Sala prevede un’ampia platea direttamente accessibile dal foyer e un solo ordine di galleria raggiungibile dal sistema di distribuzione laterale alla sala. Nelle due porzioni laterali ottenute dalla prosecuzione del piano della galleria verso il palco sono collocati i palchetti, serviti da piccoli spazi retrostanti destinati all’accoglienza degli ospiti.

 

Il palco, conforme per forma  e dimensione agli standard internazionali, è studiato per ospitare al centro dello spazio scenico la rappresentazione in atto e, nelle due tasche laterali, è possibile avere montate e pronte per l’utilizzo fino ad altre due scenografie. Tutti gli spazi interni sono serviti dall’ampio foyer a cui si accede attraverso l’area sottostante  la grande pensilina urbana o, provenendo dal Parco delle Cascine, attraverso la vetrata al di sotto del volume inclinato della sala grande. Il volume centrale dell’intero edificio sarà caratterizzato dall’enigmatica Torre Scenica alta 40 metri rivestita con elementi in cotto e studiata internamente per permettere veloci cambi di allestimenti.

 

L’Auditorium, nel blocco B che verrà concluso nel prossimo novembre, conterrà 1.100 posti e sarà prevalentemente destinato alla musica concertistica perché più adatto per le rappresentazioni teatrali e potrà assumere, sia una configurazione di tipo tradizionale rispetto alla posizione della platea sia una posizione centrale per le rappresentazioni sperimentali.

 

Il terzo spazio per lo spettacolo sarà la Cavea, una sorta di anfiteatro all’aperto posto al di sopra del Teatro Lirico. Essa, in parte conclusa, è composta da una struttura a gradoni che potrà ospitare altri 2000 appassionati di musica dal vivo durante gli eventi nelle calde stagioni. La sua fruibilità non è relegata alla sola temporalità degli spettacoli, ma sarà estesa all’intero arco della giornata e durante tutto l’anno. Le sue gradinate di “pietra” sono concepite come veri e propri “salotti urbani” alternati a porzioni a verde sempre fruibili anche grazie alla presenza dei servizi di bar-caffetteria-ristorante, che ne supporteranno la funzione durante la vita en plein air.

 

Sul suolo percorribile della piazza pubblica antistante il Teatro Lirico fuoriescono dal suolo e si stagliano verso  l’alto sette grandi vetri di tre metri per tre, richiamo metaforico alla scala musicale. In ognuno di loro c’è una forma che si libera nel vuoto alternandosi nei colori ocra limone, rosso Pozzuoli, terra, verde di Nicosia, che ricordano le terre che usavano i maestri nelle antiche tecniche degli affreschi.

 

di Federica Calò, foto Giovanni Bazzani e Moreno Maggi

 

 

 

 

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