Nuovo Terminal dell’aeroporto di Gibilterra

Architettura d’autore per il nuovo Terminal dell’aeroporto di Gibilterra, firmato dallo studio londinese di bblur architecture con 3DReid e Naco.  Ispirato dallo sviluppo dinamico ed elegante di una vela, il nuovo terminal si materializza in un volume leggero e trasparante trattenuto da un rivestimento impalpabile interamente vetrato, dove il “quinto” prospetto_come lo definiscono gli autori_ si materializza in una copertura scultorea aggettante, percepibile per chi arriva nel piccolo stato in aereo, in macchina o anche a  piedi vista la prossimitá della frontiera Spagnola con Gibilterra. Significativo il sito d’intervento: un luogo ameno dove la terra, il Mediterraneo e l’oceano Atlantico si avvicininano lungo lo stretto tra i due continenti “in una posizione unica _ come ci spiega l’architetto Daniel Bérubé di bblur architecture_e inconfondibile per la sua prossimitá con la grande Roccia  di Gibilterra che sembra divenire la componente scenografica del nuovo Terminal.”

Foto di Hufton+Crow

Un sito caratterizzato da un paesaggio naturale straordinario e spettacolare, ma anche da limiti progettuali particolarmente definiti lungo tutti i lati del luogo d’intervento, identificati nella frontiera spagnola a nord, nella pista dell’aeroporto esistente a sud,nel viale dedicato a Winston Churchill a ovest e al terreno rastremato a est con particolari restrizioni per l’aviazione.

Foto di Hufton+Crow

“ Il Nuovo Terminal_ prosegue Daniel Bérubé_ risponde con grande attenzione al suo sito d’intervento, alle diverse soluzioni richieste dal contesto e alla grande Roccia, con cui non vuole mai competere. In realta_prosegue_c’é un certo tipo di narrativa che si sviluppa nell’edificio per poi culminare nella sala delle partenze dove finalmente c’é una visione completa dello spettacolare prospetto nord della Roccia di Gibilterra.La sua imponenza puo venire ancora piú apprezzata uscendo dal salone e spostandosi lungo la terrazza della zona airside che si allunga e si proietta anche oltre tutta la lunghezza della facciata”.

Foto di Hufton+Crow

Sviluppandosi su una superficie di 19,600sqm, il Terminal si articola su due livelli dove accanto alle funzioni privilegiate dei viaggiatori trovano spazio i luoghi pubblici per chi attende o accompagna o per chi vuole godere dell’unicitá del sito. Aree interne ed esterne per usi comuni, anticipate dall’estesa corte pavimentata pensata dagli architetti come un punto d’accoglienza per chi si reca a Gibilterra e all’aeroporto, ma anche un ambito per incontrarsi o salutarsi, un’occasione  per una gita locale o per un viaggio piú esteso. “Mentre l’edificio é un’espressione d’ottimismo proiettata verso il futuro_ aggiunge  l’architetto Bérubé_ c’é qui anche spazio per la memoria,materializzata nella forma della terrazza nell’area di terra (landside) dove come ai vecchi tempi, famiglie ed amici ancora si recano a salutare o a inviare l’ultimo saluto ai loro cari”.

Foto di Hufton+Crow

Vetro, metallo e intonaci candidi i materiali protagonisti degli esterni. Linee pure e semplici, unite in volumi dinamici e trasparenti, pensati per favorire l’afflusso della luce naturale verso gli interni  e mantenenere un rapporto visivo continuo verso il mare, il paesaggio naturale e la Roccia simbolica. Esteso lo sviluppo della vela di copertura, che  con i suoi aggetti diviene in alcuni momenti elemento di ombreggiatura per la facciata vetrata. 

Foto di Hufton+Crow

Afflusso di luce naturale anche attraverso il manto di copertura dove si sono studiati lucernari a forma circolare che lasciano filtrare la luce del sole durante la giornata, mantengono un contatto visivo verso  il cielo e creano ritmi diversi di luci circolari che si proiettano all’interno del nuovo Terminal. . Componenti impalpabili anche per le balaustre delle terrazze per i visitatori caratterizzate da compenenti interamente vetrate e da elementi metallici di supporto dove prevalgono linee progettuali semplici e razionali.

Foto di Hufton+Crow

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