Organ of Evolution, l’architettura “umana”

Foto di Tom Benard

Tom Benard, studente dell’Ecole Spéciale d’Architecture di Parigi, ha scelto,per il suo progetto di tesi, di lavorare sui concetti di umano e architettonico, avvicinandoli fino a fonderli l’uno nell’altro, dando vita ad “Organ of Evolution”.

Foto di Tom Benard

Estrapolando le ultime scoperte in campo riproduttivo, il progetto solleva la questione di un nuovo ruolo dell’architettura nell’evoluzione del genere umano: essa diventa incarnazione della condizione umana, con la quale si fonde sino a divenire un’unica produzione integrata.

Foto di Tom Benard

Benard ha dunque utilizzato la struttura ossea umana come base strutturale, a livello microscopico, della sua architettura. Tale struttura è stata tradotta da una stampante 3D sulla base di un polimero biodegradabile, dando vira ad un sistema poroso che consente la nidificazione e la fusione di cellule specializzate.

Foto di Tom Benard
Foto di Tom Benard

Una pelle artificiale, anch’essa stampata, permetterebbe la creazione e la sostenibilità delle strutture viventi, mantenendole al sicuro da attacchi esterni, e la creazione di una rete vascolare artificiale per l’incubazione.

Foto di Tom Benard

All’interno, l’edificio è composto da laboratori specializzati, fisicamente sostenuti da un esoscheletro.

L’interdipendenza di tutto il sistema traduce il sistema umano, dove il fallimento di un singolo elemento può minacciare l’integrità della struttura.

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