Palazzo Italia, una piazza per la comunità tra innovazione e complessità

Vista a volo d'uccello da nord-ovest (foto di Nemesi&Partners)
Vista a volo d’uccello da nord-ovest (foto di Nemesi&Partners)

Michele Molè è fondatore e direttore creativo di Nemesi: «Il progetto vincitore del concorso internazionale era caratterizzato da precise caratteristiche identitarie, ma anche da un potenziale in parte inespresso. Durante il successivo sviluppo siamo riusciti a conservare le prime e, allo stesso tempo, a esprimere in forma più compiuta e soddisfacente il secondo».

Prospetto sud: le forme stilizzate assumono un valore simbolico rispetto al tema di Expo Milano 2015 (foto si Nemesi&Partners)
Prospetto sud: le forme stilizzate assumono un valore simbolico rispetto al tema di Expo Milano 2015
(foto si Nemesi&Partners)

Attorno a quale concetto avete progettato Palazzo Italia?
«L’idea di “comunità” ha costituito il cardine della riflessione. La piazza – luogo dell’identità, dell’incontro e delle relazioni – occupa il posto centrale nella composizione architettonica. Attorno ad essa si riuniscono i volumi che compongono Palazzo Italia, che riporta forme vegetali stilizzate sulle facciate come simbolo dell’uso corretto delle risorse e condizione di una crescita capace di restituire frutti al territorio nel quale è radicata».

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Sul fronte della sostenibilità, i risultati ottenuti sono notevoli.
«Il progetto risponde ai criteri normativi previsti per gli edifici realizzati a partire dal 2017. Palazzo Italia è classificabile A+ e produce direttamente buona parte dell’energia che consuma, grazie a sistemi costruttivi finalizzati al contenimento delle dispersioni termiche, all’adozione di tecnologie innovative per il condizionamento, al ricorso a strategie bioclimatiche.

Masterplan dell'area Expo Milano 2015: l'area espositiva dedicata all'Italia è situata lungo il Cardo (foto di Nemesi&Partners)
Masterplan dell’area Expo Milano 2015: l’area espositiva dedicata all’Italia è situata lungo il Cardo (foto di Nemesi&Partners)

Ad esempio, l’attenta definizione volumetrico-spaziale e lo studio dei moti convettivi fra interno ed esterno consente di ottenere, in regime estivo, una temperatura dell’aria nella piazza inferiore di 3 °C rispetto a quella esterna, senza l’impiego di sistemi attivi di ventilazione».

Innovazione e complessità
Palazzo Italia offre interessanti spunti anche nella sperimentazione di materiali e tecnologie innovative.
«Il progetto è espressione di quanto di meglio l’imprenditoria, la creatività e la ricerca italiane possono offrire oggi al mondo delle costruzioni.

Assieme agli edifici provvisori, Palazzo Italia compone l'area espositiva dedicata al nostro paese (foto si Nemesi&Partners)
Assieme agli edifici provvisori, Palazzo Italia compone l’area espositiva dedicata al nostro paese (foto si Nemesi&Partners)

È il caso del cemento biodinamico, appositamente sviluppato da Italcementi per la realizzazione della pelle esterna, in sinergia con Styl-Comp, che si è occupata dell’ingegnerizzazione e della costruzione degli oltre novemila metri quadrati di casseforme, tutte diverse l’una dall’altra, necessarie alla produzione dei pannelli di rivestimento.

Si tratta di un sistema in grado di offrire un’immagine scultorea alle facciate di Palazzo Italia, qualità che si ritrova anche nella copertura vetrata della piazza, messa a punto e prodotta da Stahlbau Pichler impiegando superfici vetrate ad alto contenuto tecnologico, dalle forme articolate e con differenti tipologie di finitura».
Qual è la chiave di lettura di Palazzo Italia?
«Il progetto ha suscitato apprezzamenti e – com’è giusto che sia – anche critiche, queste ultime focalizzate principalmente sulla sua elevata complessità. Al riguardo riteniamo che, nel nostro paese, dovremmo tutti condurre una battaglia contro la banalità.

1 Scala principale d'ingresso, 2 Ingresso, 3 Spazio eventi, 4 Area Expo, 5 Area uffici, 6 Area delegati, 7 Ristorante, 8 Superficie comune e foyer, 9 Collegamenti verticali, 10 Area tecnica, 11 Terrazza
1 Scala principale d’ingresso, 2 Ingresso, 3 Spazio eventi, 4 Area Expo, 5 Area uffici, 6 Area delegati, 7 Ristorante, 8 Superficie comune e foyer, 9 Collegamenti verticali, 10 Area tecnica, 11 Terrazza

In questi ultimi anni il “Sistema Italia” sta conoscendo una sorta di involuzione, soprattutto in edilizia: sembra che non ci sia più la volontà di puntare in alto, né di darsi obiettivi ambiziosi. Ovviamente non siamo interessati a una complessità fine sé stessa – conclude l’arch. Molè – ma crediamo fermamente che il portato della ricchezza e della varietà del nostro patrimonio culturale e artistico possa trovare nuove modalità espressive anche nell’architettura contemporanea, coniugando i tempi rapidi della comunicazione con modalità di fruizione dello spazio costruito che stimolano a una lettura “in profondità”».

Michele Molè e Susanna Tradati
Michele Molè e Susanna Tradati

«L’idea di “comunità” ha costituito il cardine della riflessione. La piazza – luogo dell’identità, dell’incontro e delle relazioni – occupa il posto centrale nella composizione architettonica. Attorno ad essa si riuniscono i volumi che compongono Palazzo Italia, che riporta forme vegetali stilizzate sulle facciate come simbolo dell’uso corretto delle risorse e condizione di una crescita capace di restituire frutti al territorio nel quale è radicata».

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