People’s architecture office per la Juxing Tower

Vista dell’ingresso alla Juxing Tower (foto di People’s architecture office)

Gli spazi showroom nella Juxing Tower sono stati progettati dallo studio People’s architecture office come una scatola riflettente, determinando il forte contrasto con il volume opaco dell’edificio, altrimenti omogeneo.

Gli spazi della reception (foto di People’s architecture office)

L’illusione visiva sfrutta la riflettenza di superfici marmoree e specchianti per estendere lo spazio oltre i suoi confini fisici, attraendo la vista dell’osservatore verso l’interno, al di là delle vetrate trasparenti inserite nel basamento opaco della facciata.

Vista di un’area espositiva (foto di People’s architecture office)

L’intero spazio è configurato secondo il principio progettuale “del doppio” che si moltiplica in un gioco di rimandi ed elementi modulari. Due sono le grandi aperture verso l’esterno che inquadrano lo spazio, entrambe racchiuse da una doppia cornice composta di marmo e strutture metalliche esterne.

La facciata trasparente è legata al disegno degli interni (foto di People’s architecture office)

Doppie le file di grandi elementi scatolari luminosi di un giallo intenso, che a loro volta duplicano la propria immagine riflettendosi nel rivestimento del soffitto. Ancora, due i materiali principali, marmo e acciaio che compongono uno spazio lucido di riflessi luminosi.

Volumi scatolari, linee luminose ed il rivestimento riflettente definiscono lo spazio (foto di People’s architecture office)

Il progetto inoltre compne lo spazio attraverso la ripetizione di elementi volumetrici lineari: le grandi aperture in facciata assumono lo spessore di soglie, i punti luminosi sono volumi che disegnano il soffitto e gli arredi sono costituiti da blocchi lucidi di ottone.

La soglia d’ingresso (foto di People’s architecture office)

Bianche fasce luminose integrate nel soffitto disegnano una griglia rettangolare che interseca visivamente la suddivisione delle facciate, composta da montanti scuri che si ripetono seguendo la proporzione dei moduli vetrati: questa griglia prospettica, insieme all’illuminazione ed all’uso dei volumi, aumenta ancor più la percezione di profondità dell’interno e della regolare armonia che pervade lo spazio.

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