Per la Hadid Tower di Milano: 8mila metri cubi di calcestruzzo in meno di 35ore

Vista delle strutture di fondazione della Torre Hadid nel quartiere CityLife, Milano (foto di Holcim)
Vista delle strutture di fondazione della Torre Hadid nel quartiere CityLife, Milano a getto effettuato (foto di Holcim)

Per la realizzazione della struttura di fondazione della Torre Hadid, nel nuovo quartiere City Life, è stato  effettuato, in meno di 35 ore ma senza alcuna interruzione, un imponente getto di 7.600 metri cubi di calcestruzzo Holcim. L’operazione, che è stata progettata per svolgersi in 48 ore, poi divenute in pratica sole 34, ha visto un notevole impiego di mezzi, persone, risorse per realizzare in meno di un week-end la piastra di fondazione della torre.

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Le fondamenta della torre, prevista dell’altezza di 175 metri, misurano 56.6 x 54.1 x 2.5 metri e sono state realizzate con quasi 8mila metri cubi di calcestruzzo a basso calore di idratazione in C 32/40, dallo slump assimilabile a quello di un scc: questo prodotto è stato appositamente realizzato per contrastare il rischio di fessurazione che caratterizza getti imponenti di platee di fondazione molto spesse.

(foto Holcim)
(foto Holcim)

Il mix prevede 340 kg/m3 di cemento pozzolanico 32.5R IV/A, che, proprio per le sue caratteristiche di pozzolanicità, permette di tenere sotto controllo il calore d’idratazione che causa le fessurazioni. Il cemento è stato fornito dalla sede produttiva Holcim di Merone mentre il calcestruzzo pur coinvolgendo 4 impianti è principalmente caricato dall’impianto di Novate, che è uno dei pochi nell’area di Milano ad essere dotato di sistema di carico con premescolatore, garantendo una migliore qualità del calcestruzzo e riducendo il rumore prodotto dalla betoniera. Infine gli aggregati provengono da diverse cave in riferimento alle specifiche granulometrie: il nuovissimo impianto di Pioltello viene per la prima volta utilizzato per un lavoro di tale portata.

(foto Holcim)
(foto Holcim)

Ogni cento metri cubi di gettata sono stati effettuati test qualitativi sui campioni per controllare lo slump flow e il contenuto d’aria; mentre ogni 3/4 d’ora sono stati verificati i rapporti acqua/cemento. In stretta collaborazione con la Direzione Lavori e con tutti i lavoratori di Cmb, Holcim ha garantito la massima riuscita di questa grande sfida. Holcim ha offerto e continuerà a sostenere a seguire, una gamma di prodotti accuratamente studiata ad hoc, ma pure un’operatività sicura e di qualità, certificata ISO 9001 e OHSAS 18001; un importante coordinamento logistico; le competenze tecniche e la costante presenza in cantiere. Rino Santamaria, Direttore Generale di Holcim Aggregati Calcestruzzi dichiara

“Si tratta una sfida tecnologica, progettuale ed impiantistica che vedrà Holcim giocare un ruolo fondamentale. Lavoriamo perseguendo lo stesso obiettivo del nostro cliente e per questo offriamo una vera partnership”.

 

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