Mrsn di Torino e Foat per razionalizzare gli spazi del museo

Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Esterno (foto di Mrsnt)
Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Esterno (foto di Mrsnt)

Un concorso internazionale, con procedura aperta, per la progettazione delle aree di accoglienza, dei servizi accessori e dell’immagine coordinata del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, è stato bandito dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e la Fondazione OAT (Fondazione Ordine Architetti di Torino) per una migliore fruibilità dei percorsi, la creazione di ambienti per attività non strettamente legate alle esposizioni e un più razionale utilizzo degli spazi del Museo.

Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte
Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte

«Nelle scorse settimane con l’avvio dei lavori di ripristino strutturale e di adeguamento tecnico, abbiamo compiuto il passo fondamentale verso la restituzione alla collettività del Museo di Scienze Naturali. Un percorso che metterà la parola fine alla chiusura seguita all’esplosione dell’agosto 2013 e che vede in questo concorso una tappa importante: la collaborazione con la Fondazione Oat riporta l’attenzione su questa nostra straordinaria risorsa culturale guardando al suo futuro, cogliendo l’occasione per renderla ancor più funzionale alle esigenze dei visitatori in vista della sua riapertura». Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte

Sala dell'Arca (foto di Mrsnt)
Sala dell’Arca (foto di Mrsnt)

Il concorso, articolato in due fasi, prevede nella prima la selezione in forma anonima, delle tre migliori proposte progettuali da ammettere alla fase successiva; nella seconda, anch’essa in forma anonima di individuare la vincitrice. La procedura si avvale di una piattaforma informatica che elimina il ricorso alla carta e minimizza le possibilità di errori nelle varie fasi del concorso. Il rapporto fra amministrazione regionale e partecipanti al bando avverrà esclusivamente per via telematica, attraverso il sito concorsomuseoscienzetorino.concorrimi.it, mantenendo così anche una valenza green, in sintonia con il processo di dematerializzazione avviato dalla Regione Piemonte.

Giorgio Giani, presidente Foat
Giorgio Giani, presidente Foat

«La promozione dei concorsi di architettura è una delle azioni che la Fondazione OAT porta avanti da lungo tempo affiancando e sostenendo le istituzioni nelle fasi organizzative e di stesura del bando. – Con il Museo introduciamo un importante elemento di innovazione adottando per la prima volta in Piemonte una piattaforma on line che rende più semplice e meno onerosa la gestione e l’adesione alla competizione: un utile strumento per aiutare le Pubbliche Amministrazioni a rendere sistematico il ricorso a questa procedura e favorire la più ampia partecipazione resa possibile anche dal minor impegno di risorse da dedicarvi». Giorgio Giani, presidente di Foat

I vantaggi per l’ente banditore vanno ricercati nello snellimento delle operazioni di ricezione delle proposte e nella semplificazione del mantenimento dell’anonimato: ogni proposta è gestita dal software tramite un codice identificativo creato in modo casuale. Solamente al termine della procedura – con l’inserimento del verbale della Commissione – la proposta progettuale viene messa in relazione al nominativo del mittente.

La diminuzione della quantità di carta da produrre per la partecipazione ad un concorso è accolta positivamente anche dal professionista che potrà direttamente caricare sul sito la documentazione necessaria, riducendo i costi e i tempi necessari alla stampa e all’invio delle proposte. Inoltre, il software non consente di proseguire la fase di candidatura se non si è assolto a tutte le richieste del bando, evitando quindi il rischio di essere esclusi dalla competizione per questioni formali. Infine la piattaforma è stata pensata per concorsi in due fasi, con una pre selezione sulla base di richieste limitate, rimandando ad un approfondimento successivo i progetti più meritevoli cui viene riconosciuto anche un contributo economico per le spese sostenute. 

La Regione Piemonte ha scelto di percorrere la strada del concorso di progettazione per garantire al Museo Regionale di Scienze Naturali un progetto di qualità, innovativo, rispettoso della storia dell’edificio e capace di imprimergli una nuova immagine.

A un anno e mezzo dalla chiusura dell’edificio, i lavori di ripristino strutturale e di adeguamento tecnico sono in corso. L’obiettivo è quello di riaprire il Museo al più presto, restituendolo al pubblico rinnovato negli spazi espositivi come negli impianti, in modo tale da dare continuità alla preziosa attività di conservazione, ricerca e programmazione che da sempre ospita.

 

 

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