Pianificazione unitaria per rilanciare turismo ed infrastrutture

Si è tenuto il 30 novembre a Roma il convegno Turismo per Caso?, organizzato dai giovani di Ance Lazio, durante il quale è stata presentata l’analisi “Il ruolo del turismo nello sviluppo economico regionale” condotta da Srm, Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, centro studi collegato al gruppo Intesa San Paolo: secondo i risultati della ricerca il Lazio è primo nella classifica italiana per peso percentuale dei flussi di turisti stranieri e quarto, dopo Veneto, Lombardia e Toscana, per la presenza di turisti in genere. È emerso anche che il turismo è destinato a rappresentare una delle leve fondamentali per il rilancio dell’economia italiana, tuttavia «Per poter agganciare la ripresa che partirà dal turismo bisogna puntare sulle infrastrutture. Il Lazio ha infatti delle potenzialità enormi dal punto di vista storico e archeologico ma sconta un notevole ritardo sotto il profilo dei collegamenti. Chi arriva nella nostra regione finisce per limitarsi a visitare Roma e pochi altri siti di interesse culturale e religioso mentre basterebbe riqualificare il sistema delle reti, lavorando sugli snodi di arrivo (porti e aeroporti) e sulla distribuzione dei flussi, e riqualificare le strutture di accoglienza, al fine di adeguarle alle richieste di turisti sempre più attenti agli aspetti della sostenibilità e del rispetto del territorio, per consentire ai turisti di raggiungere altre località di grande valore naturalistico e culturale, facendo crescere di conseguenza anche il Pil regionale» afferma Lorenzo Sette, presidente del Gruppo giovani dell’Ance Lazio.

Ance Lazio ha dunque avanzato alcune proposte alla nuova amministrazione regionale: pianificazione unitaria, coinvolgimento di tutti gli operatori presenti nel comparto –compresi gli esponenti del mondo imprenditoriale e i rappresentanti delle istituzioni – ed uso dei fondi europei.

«È innanzitutto fondamentale che la nuova giunta svolga un ruolo di pianificazione e di orientamento, perseguendo obiettivi di sviluppo nell’interesse collettivo. Si dovrà perseguire l’obiettivo di correggere gli squilibri territoriali esistenti, inserendo le scelte riguardanti gli Enti locali minori all’interno di un disegno unitario che risponda ai bisogni reali della collettività» spiega Lorenzo Sette, presidente del Gruppo Giovani di Ance Lazio «Occorre puntare su una forte politica di marketing, che sia il risultato di una riflessione corale e sappia individuare con chiarezza i risultati da perseguire attraverso una strategia che analizzi i diversi segmenti di target, metta in atto una razionalizzazione della spesa e ricorra alle nuove tecnologie. A questo scopo riteniamo che si debba pensare alla creazione di un’unica cabina di regia per le politiche di sviluppo e promozione turistica della nostra regione, mettendo in chiaro che non può esserci sviluppo turistico senza sviluppo infrastrutturale. A questa potrebbe affiancarsi una task force dedicata all’uso dei fondi europei».

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