Progettazione peer-to-peer

Big, Superflex, Topotek 1, Superkilen, foto Big

Superkilen è un nuovo parco urbano di Copenaghen che attraversa il cuore di Nørrebro, un quartiere multietnico che ospita più di 60 nazionalità differenti.

Big, Superflex, Topotek 1, Superkilen, foto Big

Il chilometrico “Super Park”, che si compone di tre aree tematiche – “Piazza Rossa”, “mercato nero” e “Parco Verde”- è costellato di vari artefatti pop e ricordi culturali provenienti dai paesi di origine degli abitanti della zona.
Progettato dallo studio Big in collaborazione con il gruppo artistico Superflex e Topotek 1 , il parco è concepito come una “fusione di architettura, paesaggio e arte”.

Big, Superflex, Topotek 1, Superkilen, foto Big

La squadra è stata invitata dal Comune di Copenaghen e la Realdania Foundation a partecipare al progetto, del valore di 13.400.000 euro, nato con l’intento di rivitalizzare il quartiere, sviluppando allo stesso tempo un’identità globale, capace di unificare tessuto urbano della città.
Anziché progettare un parco ex-novo, che avrebbe inevitabilmente contenuto elementi di design danese, il collettivo ha deciso di lavorare sull’“intelligenza locale” di Nørrebro, optando per elementi in grado di raccogliere esperienze e ricordi provenienti da tutto il mondo in un parco “curato per il popolo da parte del popolo”: Superflex ha organizzato cinque gruppi di persone che hanno fatto rientro nelle proprie terre di origine, dove hanno selezionato diversi “souvenir urbani” da inserire nel Superkilen.
BIG ha classificato gli oltre cento oggetti  raccolti come “arredo urbano” che, insieme allo studio paesaggistico, crea una identità chiara e leggibile per il quartiere e per  la sua collocazione all’interno di Copenaghen.

Il parco si sviluppa lungo tre diversi segmenti colorati, ciascuno dei quali è un ambiente semi-autonomo con una propria agenda programmatica.
La “Piazza Rossa” è decorata con colori tipo Starburst, disseminata di poligoni magenta e arancio brillante che incorniciano ogni tipo attrezzatura. Il “Quadrato nero”, la piazza centrale del parco, offre un paesaggio collinare avvolto in una rete di linee bianche, che si snodano intorno ad elementi di arredo urbano quali la fontana marocchina e le palme cinesi, degradando poi verso un verde prato lineare.
Facendo appello agli abitanti, utenti primari del parco, nonché progettisti,  si è raggiunta la “massima libertà di espressione”, che, secondo Bjarke Ingels, trasforma “la procedura pubblica nella proposizione proattiva con la quale abbiamo curato un parco per il popolo fatto dal popolo – secondo un sistema di progettazione peer to peer”

Big, Superflex, Topotek 1, Superkilen, foto Big
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