Pushed Slab, efficienza energetica firmata Mvrdv

L'edificio per uffici Pushed Slab nello Zac Gare de Rungis a Parigi (foto di Philippe Rault)
L’edificio per uffici Pushed Slab nello Zac Gare de Rungis a Parigi (foto di Philippe Rault)

Lo studio Mvrdv insieme ad Icade Promotion Tertiaire hanno completato la realizzazione dell’edificio per uffici ad alta efficienza energetica Pushed Slab, situato al 13° arrondissement di Parigi, nello Zac Gare de Rungis.
L’edificio è composto da sette piani con una superficie totale di 19mila metri quadrati, prevedendo un bassissimo consumo energetico e la produzione di energia per circa 90 MW/anno.
Il Pushed Slab si trova tra due ambiti urbani completamente differenti: il tessuto denso della città formato dai blocchi e dalle strade nell’area nord di Parigi, e quello rarefatto nel sud della città, definito solo dal segno netto delle grandi infrastrutture.

Il Pushed Slab è parte del nuovo eco-quartiere parigino (foto di Philippe Rault)
Il Pushed Slab è parte del nuovo eco-quartiere parigino (foto di Philippe Rault)

Il progetto è, quindi, basato soprattutto sul programma funzionale dedicato agli uffici, combinando tecnologie per l’efficienza energetica con una composizione architettonica che prevede accorgimenti quali gli spazi esterni delle terrazze, aggetti per il controllo della radiazione solare e un giardino per migliorare il microclima e la vivibilità degli spazi comuni.
L’organizzazione degli spazi è ideata secondo un principio di flessibilità, con una hall ed un nucleo funzionale centrali per mantenere ogni piano indipendente e disponibile anche per differenti società.
L’architettura ha preso il posto di un ex terrapieno ferroviario e si sviluppa seguendo le restrizioni del sito, con un volume di 150metri di lunghezza e per 21metri di larghezza. In esso, una “finestra” alla scala urbana viene aperta permettendo la vista del quartiere storico.

L’edificio è costruito sul sedime di un ex terrapieno ferroviario (foto di Philippe Rault)
L’edificio è costruito sul sedime di un ex terrapieno ferroviario (foto di Philippe Rault)

I livelli dell’edificio sono articolati per realizzare un effetto di movimento nella facciata, e realizzano numerosi terrazzamenti che migliorano la qualità urbana accogliendo ambiti vegetali e determinando una nuova variabilità delle forme architettoniche. Scale esterne rendono questi spazi connessi tra loro e facilmente accessibili.
I due prospetti dell’edificio sono realizzati diversamente, relazionandosi con l’immediato contesto: quello verso il tessuto urbano è posto in dialogo ed aperto verso il quartiere parigino; mentre a sud il prospetto è più articolato e racchiuso nell’involucro di legno – certificato fsc – che prosegue in tutto l’edificio.

Particolare della "finestra" a scala urbana aperta nell'edificio (foto di Philippe Rault)
Particolare della “finestra” a scala urbana aperta nell’edificio (foto di Philippe Rault)

I 264 pannelli fotovoltaici sul tetto genereranno 90 MW/annui di energia e nell’edificio è realizzato un circuito di recupero delle acque grigie; inoltre, 22 collettori solari soddisfano il 45% del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’acqua.
Altri accorgimenti già collaudati, sotto il profilo della sostenibilità energetica, quali l’uso di tende da sole integrate nella facciata sud o l’isolamento termico esterno per ridurre i ponti termici nella struttura, sono stati, insieme, utilizzati per definire un edificio estremamente efficiente: il suo consumo energetico è di soli 46 kWh per m²/annuo, raggiungendo la certificazione energetica BBC Effinergie, conforme con gli obiettivi indicati nel “Piano climatico della città di Parigi”.

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