Rafael de La-Hoz per l’Espacio Miguel Delibes ad Alcobendas

Il nuovo Espacio Miguel Delibes, progetto di Rafael de La-Hoz (foto di Alfonso Quiroga)
Il nuovo Espacio Miguel Delibes, progetto di Rafael de La-Hoz (foto di Alfonso Quiroga)

Il nuovo edificio per l’Universidad Popular e per la sede del Centro Internazionale di PhotoEspaña è stato da poco terminato secondo il progetto dell’architetto Rafael de La-Hoz.

L'edificio nel contesto urbano di Alcobendas, Spagna (foto di Alfonso Quiroga)
L’edificio nel contesto urbano di Alcobendas, Spagna (foto di Alfonso Quiroga)

Inaugurato con il nome del famoso scrittore castigliano Miguel Delibes, il nuovo edificio è costruito su 6mila metri quadrati nella Avenida Pablo Iglesias di Alcobendas, Spagna, in una delle zone più giovani della città.

Il prospetto verso la strada (foto di Alfonso Quiroga)
Il prospetto verso la strada (foto di Alfonso Quiroga)

Qui l’architettura ospita gli ambiti dell’università, una biblioteca multimediale e spazi del Consiglio Comunale per la consulenza ed i servizi al cittadino. Il progetto è stato determinato dalla volontà, espressa dello sviluppatore, di realizzare un centro aperto e dinamico, generato da una volumetria singolare.

Vista del volume perimetrale (foto di Alfonso Quiroga)
Vista del volume perimetrale (foto di Alfonso Quiroga)

Rafael de La-Hoz ha disegnato un edificio composto di tre corpi che differiscono chiaramente fra loro, ma sono completamente interconnessi: un cubo vetrato, un volume massiccio di maggiore altezza e una ‘corona’ perimetrale orizzontale, che si eleva dal terreno delimitando un altro spazio, un luogo di convergenza e di scambio.

Il patio pubblico all'interno del complesso (foto di Alfonso Quiroga)
Il patio pubblico all’interno del complesso (foto di Alfonso Quiroga)

Questo volume perimetrale configura, infatti, un grande vuoto: un ampio patio in cui sono inseriti gli altri due volumi e lascia, tra questi, molteplici ambiti pieni d’aria e luce. Sono definiti, così, due cortili opposti in termini di dimensioni, proporzioni e orientamento. Quello più grande è uno spazio pubblico e soleggiato; mentre il secondo è un patio verde verticale, che fornisce ombra in estate.

Vista del volume d'accesso vetrato (foto di Alfonso Quiroga)
Vista del volume d’accesso vetrato (foto di Alfonso Quiroga)

Ciascuno dei tre volumi architettonici permette un uso indipendente ed è dotato di un proprio accesso dalla strada: gli spazi possono essere, quindi, utilizzati in tempi e modi diversi, consentendo la fruizione del tutto flessibile.

Uno spazio d'ingresso al centro (foto di Alfonso Quiroga)
Uno spazio d’ingresso al centro (foto di Alfonso Quiroga)

Il volume centrale vetrato rappresenta il nucleo del progetto ed ospita una sala polifunzionale al piano terra; mentre al piano primo è situato lo spazio d’accesso per l’intero edificio, insieme ad aree di sosta e per esposizioni.

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La posizione centrata nel complesso architettonico, tra i due cortili e tangente al volume perimetrale, trasforma questo volume in un corpo isolato che, grazie alla sua rilevanza cristallina, sembra divenire, nella notte, un’enorme lanterna illuminata. Il volume perimetrale, invece, comprende le aule ed i laboratori dell’Università. Gli ambiti di servizio al cittadino, il Centro Internazionale PhotoEspaña, le sale professori e la direzione sono situati, infine, nel terzo volume massiccio. L’architettura diviene quindi uno spazio assolutamente funzionale ma definito da una poetica di linee semplici, che articolano dislivelli e volumi in una composizione equilibrata.

 

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