Renzi avvia il nuovo forno Italcementi di Rezzato

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi nella cerimonia di riaccensione dell'impianto di Rezzato (foto di Italcementi)
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi nella cerimonia di riaccensione dell’impianto di Rezzato (foto di Italcementi)

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha avviato il nuovo forno della cementeria Italcementi di Rezzato – Brescia, oggetto, negli ultimi due anni, di un profondo intervento di rinnovamento che ne ha fatto uno tra gli impianti più performanti d’Europa dal punto di vista produttivo ed ambientale.

Cerlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi
Cerlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi

«Un investimento di oltre 150 milioni di euro, che giunge a compimento proprio nel centocinquantesimo anniversario di fondazione della nostra società. Il nuovo impianto di Rezzato è la rappresentazione migliore della strategia del Gruppo: uno sviluppo industriale intrecciato con il forte impegno nell’innovazione e nelle performance ambientali.
Il revamping dell’impianto di Rezzato fa parte del Patto per l’Ambiente firmato da Italcementi con il Ministero nel luglio del 2009, un accordo che prevede un percorso programmatico di investimenti finalizzati al rinnovo della nostra rete industriale con target ambientali ambiziosi». Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi

Il complesso produttivo di Rezzato dà lavoro complessivamente a 118 persone, alle quali si aggiungono altre 160 persone impegnate nelle attività dell’indotto. Il cantiere per la riaccensione ha visto impegnate, negli ultimi due anni, circa 600 persone tra tecnici e maestranze Italcementi e operatori di società esterne.

Nel corso della visita all’impianto, il Presidente del Consiglio ha incontrato gli operai della cementeria, i tecnici e le maestranze del cantiere impegnati nel revamping dello stabilimento e un gruppo di ricercatori impegnati nello sviluppo di prodotti innovativi come il cemento trasparente utilizzato per la realizzazione di Palazzo Italia a Expo Shanghai 2010.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO