Renzo Piano senatore a vita

Renzo Piano

Il 30 agosto 2013 il Quirinale ha nominato quattro nuovi senatori a vita: il direttore d’orchestra Claudio Abbado, l’architetto Renzo Piano, il fisico nucleare Carlo Rubbia e la neurobiologa del San Raffaele Elena Cattaneo. Quattro personalità che «hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo scientifico, artistico e sociale» dice il presidente Napolitano, spiegando «È anche per dare un segno di serena continuità istituzionale che ho ritenuto di dover colmare i vuoti tristemente determinatisi, nel breve giro di un anno, nelle fila dei senatori a vita di nomina presidenziale».

Per questa “tornata” di nomine, Napolitano dice di essersi ispirato ai criteri che guidarono in materia il presidente Einaudi, con una attenzione particolare alle personalità rappresentative del mondo della cultura e della scienza, «convinto che dai quattro senatori a vita cosi’ prescelti verra’ un contributo peculiare, in campi altamente significativi, alla vita delle nostre istituzioni democratiche, e – in assoluta indipendenza da ogni condizionamento politico di parte – all’attivita’ del Senato e dell’intero Parlamento».

Immediate le congratulazione a Piano da parte del Cnappc, che a nome degli architetti italiani esprime l’augurio «che questa nomina possa stimolare un profondo cambiamento, assolutamente indispensabile, nell’attenzione e nella sensibilità che il Paese e le sue istituzioni hanno verso la qualità dell’architettura e le città italiane e che inauguri una rinnovata attenzione nei confronti dell’ambiente, del paesaggio e dei territori, nonché quella nei confronti della qualità del progetto».

Nel comunicato, inoltre, il Cnappc coglie l’occasione per risollevare la questione della proposta di legge sulla qualità dell’architettura, una legge che premi la realizzazione delle opere pubbliche attraverso concorsi di progettazione o di idee e che ponga fine alla fuga all’estero alla quale sono costretti moltissimi giovani architetti per poter svolgere la professione, dimostrare le proprie capacità ed avere una prospettiva di vita personale e professionale.

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