Ri-progettare l’Italia

Ri-progettare l’Italia, un titolo altisonante con importanti significati quello che ha definito l’assemblea del 13 novembre a Roma promosso dall’assemblea del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Un piacevolissimo incontro e un confronto tra Istituzioni, imprenditori, politica in toto per fare il punto insieme sulle misure urgenti per far ripartire il nostro sistema Paese.

Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri

«Molte delle nostre proposte sono state condivise dai tanti relatori intervenuti alla nostra assemblea. Noi ingegneri siamo pronti a lavorare: vogliamo contribuire alla necessaria revisione delle norme, alla valutazione della priorità effettiva di ogni singola infrastruttura e alla riqualificazione del territorio. Insieme alle altre professioni tecniche e a tutti gli interlocutori economici e politici, faremo la nostra parte». Il presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano, ha così aperto i lavori dell’Assemblea della categoria.

Tanti i relatori che si sono succeduti nel corso della seduta: dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, all’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, insieme a Pietro Ciucci, presidente dell’Anas, Mario Baccini, presidente dell’Ente nazionale per il Microcredito e Franco Bassanini, presidente della Cassa Depositi e Prestiti, tutti i relatori hanno portato le loro proposte per rilanciare il Paese alla platea presente. Sul palco, coordinati dal vice direttore del Tg La7 Andrea Pancani, anche il giornalista economico Stefano Folli e Luisa Todini, presidente di Todini Costruzioni.

Giorgio Squinzi, presidente Confindustria

E sul ruolo della categoria esplicito l’invito del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi: «Bisogna valorizzare i professionisti poiché, al di là delle risorse e delle norme, è necessaria una buona progettazione. E la politica deve fare di più. Non abbiamo visto nuovi investimenti nelle infrastrutture, ma semplici rimodulazioni di risorse già stanziate negli anni passati». Il presidente di Confindustria ha poi sottolineato come al momento in Italia non si è vista una stabile allocazione di risorse per i necessari interventi. Ciò è fondamentale e ha evidenziato  l’importanza dei possibili capitali privati che possano giocare un ruolo da veri protagonisti attraverso i vari strumenti finanziari a disposizione sempre che siano stati adottati interventi correttivi per rendere operativi proprio questi strumenti.

Mauro Moretti, Ad Ferrovie dello stato – Pietro Ciucci, presidente Anas – Pierre-Luis Bertina, presidente e Ad Alstom ferroviaria – Nicola Piepoli, sondaggista – Stefano Folli, economista giornalista

La qualità dell’offerta imprenditoriale è un altro nodo cruciale evidenziato dai vari rappresentanti presenti. Lì bisogna agire per spingere le nostre imprese ad alti livelli, per competere ed emergere  finalmente con gli altri sistemi d’Europa e del mondo. Le potenzialità le abbiamo e come ha declamato Nicola Piepoli bisogna avere il coraggio e l’ambizione per risalire la china, le eccellenze nel nostro Paese non mancano e un po’ più in là ce la faremo.

 

di Simonetta Alfaro

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