Ricerca per la rigenerazione

Il convegno “Prospettive Fiorentine. Restyling sostenibile delle facciate fiorentine”, tenutosi a Palazzo Vecchio a Firenze ed orgnanizzato in partnershio con Bba Architetti, ha permesso di fare il punto della situazione dei lavori relativi alla Ricerca universitaria alla base del Protocollo d’Intesa cui hanno aderito il Comune, la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, la Fondazione Angeli del Bello, l’Associazione Amici della Terra Toscana, l’Ance Firenze, l’Anci Toscana e il Forum energia.

In relazione  all’impegno del comune di Firenze di ridurre del 20% le emissioni di Co2 entro il 2020, appare evidente la necessità di un intervento sugli edifici obsoleti, che diventa anche espediente per un aggiornamento estetico delle facciate, contro il cui degrado si batte da anni la Fondazione Angeli del Bello.

Il corso di laurea magistrale in Design dell’Università di Firenze, Facoltà di Architettura, ha in questo senso promosso una ricerca volta all’individuazione di pratiche ed interventi integrati per la riqualificazione estetica ed energetica delle facciate degli edifici nella prima cintura periferica fiorentina attraverso il ricorso ad elementi di eco-sostenibilità ed elaborando un metodo analitico e propositivo di intervento particolarmente flessibile: alla mappatura e alla diagnostica dello stato di fatto consegue una classificazione tipologica precisa a partire dalla quale proporre progetti d’intervento idonei alla singola tipologia morfologia e costruttiva.

L’Assessorato alla Pianificazione del Territorio del Comune di Firenze, si è proposto di assorbire i risultati della ricerca, inserendo un allegato tecnico all’interno del Regolamento urbanistico di prossima approvazione (previsto entro luglio 2013) in cui un capitolato tecnico-prestazionale stabilisca i requisiti minimi di natura energetica ed estetica per accedere a delle precise agevolazioni comunali.

Il convegno è stato anche un prezioso momento di confronto con i due Partner Tecnologici della Ricerca (Diasen e Rockwool Italia) che hanno illustrato l’applicazione concreta dei loro prodotti a casi specifici realizzati in molteplici località europee.

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