Ridare unità ai Fori Imperiali

Vista dell’arco di Tito

La pedonalizzazione del tratto di Via dei Fori Imperiali tra Largo Corrado Ricci e il Colosseo, prevista per il 30 luglio 2013, «deve essere l’inizio di una rinnovata attenzione e studio per una complessiva risistemazione del Centro Archeologico Monumentale di Roma» afferma la sezione Lazio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica.

Un primo passo positivo, secondo l’Inu Lazio, a cui devono seguire ulteriori interventi per dare alla rivalutazione dell’area un carattere complessivo e sistemico che garantisca a cittadini, visitatori e turisti la visitabilità dei luoghi e l’integrità delle visuali.

In particolare il quadro, già stato assunto nel Piano Regolatore in vigore, deve prevedere che «la linea C della metropolitana in costruzione arrivi a Piazza Venezia, dove può scambiare con il tram 8. Il CIPE, la Regione Lazio ed il Comune di Roma devono garantire questo risultato entro il mandato della nuova amministrazione. Qualsiasi alternativa sarebbe un ripiego con l’ulteriore danno della irreversibilità per un tempo lunghissimo. L’ipotesi di un tram per Via dei Fori Imperiali, con armamento, pali e linee aeree confliggerebbe con il paesaggio dell’area archeologica e la libera visuale del Colosseo».

Infine, una rete di percorsi pedonali interni ed esterni, porterebbe, sempre secondo l’Inu Lazio, ad una effettiva unità dell’area archeologica, patrimonio straordinario che necessita di essere custodito, valorizzato e trasmesso al futuro.

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