Riflettere sul patrimonio edilizio italiano

In seguito al crollo delle palazzine di Palermo, forse dovuto ad una sopraelevatura, il Consiglio Nazionale degli Architetti Ppc propone una riflessione sullo stato del patrimonio edilizio italiano, in grande parte obsoleto e fatiscente.

Due le urgenze principali: la messa in sicurezza degli edifici ed il varo di norme che impediscano gli abusi edilizi, «Ma bisogna saper anche guardare lontano. Ecco, quindi, che appare incredibile che il “Piano Clini” che intendeva intervenire con iniziative concrete contro il dissesto idrogeologico del Paese sia stato, di fatto, affossato. Spiace rilevare che in una sorta di gioco della parti – sotto la bandiera del superamento del vincolo di stabilità e della mancanza di risorse disponibili, Comuni da una parte e via XX Settembre, dall’altra – abbiano annacquato una norma che, se consente di realizzare qualche piccola opera pubblica probabilmente dal sapore elettorale, impedisce di varare finalmente un piano organico. Piano  che pure avrebbe potuto far partire una serie di misure di salvaguardia immediatamente operative e di vietare, per esempio, di costruire in aree ad alto rischio idrogeologico» cita il comunicato stampa.

Nella stessa direzione intende operare il progetto “Urban Pro”, che verrà presentato giovedì 20 dicembre 2012 nel corso di una conferenza stampa. Clicca qui per sapere di più sul progetto Urban Pro

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