Rigenerazione Urbana Sostenibile

Venerdì 25 gennaio 2013 alla Triennale di Milano si è tenuto il terzo appuntamento del programma Ri.u.so, organizzato dal Consiglio Nazionale degli Architetti dal titolo La Rigenerazione Urbana Sostenibile e le Aree Metropolitane.

I diversi interventi hanno affrontato il tema della rigenerazione dal punto di vista normativo, economico, dell’impresa edile e politico.

L’architetto Massimo Gallione del Cnappc

L’architetto Massimo Gallione del Cnappc, curatore del dossier Ri.u.so, ha illustrato l’intenzione, attraverso il volume, di realizzare una sintesi normativa utile per operare nel campo della rigenerazione attuando le politiche urbane esistenti a livello europeo, nazionale e regionale. L’articolo 9 della Costituzione esprime il concetto della salvaguardia del paesaggio, realizzabile riducendo il consumo di suolo, trovando soluzioni tecnologiche meno costose dal punto di vista energetico, gestionale e della manutenzione e creando strumenti che permettano la sostenibilità finanziaria dei progetti, tra i quali svolge un ruolo importante l’iniziativa privata nell’ambito dell’interesse pubblico.

L’Unione Europea si è espressa sul tema durante il 2012 attraverso la pubblicazione delle “strategie per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese” che comprendono la necessità di investire nella ricerca e nello sviluppo di nuovi materiali, sistemi di climatizzazione e programmi di formazione degli architetti, oltre che di migliorare il sistema dell’accesso al credito.

A tali indicazioni si è aggiunto, l’11 settembre 2012, il testo sull’efficienza energetica, che prevede la ristrutturazione del parco nazionale degli edifici ed interpreta la formazione come strumento fondamentale per lo sviluppo degli aspetti energetici, fiscali e giuridici.

La rigenerazione, sostiene Gallione, è già attuabile attraverso gli strumenti normativi europei, nazionali e regionali che tuttavia lasciano scoperti alcuni temi centrali quali la risoluzione del problema dell’invenduto, dell’abusivismo e degli incentivi fiscali diretti per la ristrutturazione.

1
2
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here