Rogers Stirk Harbour e il Wcec di Londra

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Completato nel luglio del 2014, il World Conservation and Exhibitions Centre è l’ultima aggiunta al British Museum di Londra, un museo dinamico che fin dalla sua inaugurazione nel 1759 ha intrapreso periodicamente opere di trasformazione, ammodernamento e ampliamento. Firmato da Rogers Stirk Harbour + Partners, il Wcec si materializza in cinque padiglioni che includono una nuova grande galleria espositiva, laboratori e studi di ricerca iper tecnologici,  aree per la custodia delle opere e un “collections hub”.

La copertura vetrata dell’atrio di uno dei padiglioni del World Conservation and Exhibition Centre  (foto di Paul Raftery, 2014)
La copertura vetrata dell’atrio di uno dei padiglioni del World Conservation and Exhibition Centre
(foto di Paul Raftery, 2014)

Pietra, vetro e acciaio i materiali protagonisti, qui in sintonia con il tessuto originario del British Museum e con le opere storiche dell’intorno, assemblati secondo tecnologie costruttive all’avanguardia e altamente innovative. Realizzato nell’area nord-ovest del sito del museo, in una zona caratterizzata dalla presenza di edifici esistenti lungo il perimetro, il Wcec organizza il proprio volume in cinque padiglioni, tra cui un blocco completamente interrato, illuminato dalla luce diurna che penetra attraverso la copertura interamente vetrata e il suo atrio centrale. Discreti nel loro linguaggio compositivo, i blocchi appaiono come nuovi inserimenti razionali e lineari nel loro sviluppo spaziale, progettati con una proprio carattere e individualità architettonica, pur rispettando il linguaggio del museo.

Sezione trasversale
Sezione trasversale

Per i rivestimenti lapidei la selezione si è orientata verso la pietra Portland Bowers Roach mentre per quelli vitrei la scelta si è diretta verso il disegno di lastre in vetro con bordi trasparenti e superfici traslucide dove si rappresentano motivi grafici ispirati dalla Jurassic coast, dove le pietre sono state estratte. Discreto il livello di trasparenza dei cristalli, insoliti per il motivo in superficie, che pur mantenendo un’ottimo stato di privacy e controllo ambientale per gli interni lasciano intravedere le funzioni che si susseguono nel Wcec.

Rogers Stirk Harbour + Partners

Graham Stirk, Lead Architect per il WCEC e Partner di RSHP (foto di Paul Raftery)
Graham Stirk, Lead Architect per il WCEC e Partner di RSHP (foto di Paul Raftery)

Rogers Stirk Harbour + Partners (Rshp) è uno studio di architettura internazionale con sede a Londra, con uffici a Sydney e Shanghai. Rshp impiega circa 200 persone e nel corso degli ultimi 30 anni ha attirato il plauso della critica e riconoscimenti internazionali con progetti realizzati in tutta Europa, Asia e Nord America. Gli edifici di Rshp sono stati riconosciuti con alcuni dei più importanti premi di architettura, tra cui due Riba Stirling premi, uno nel 2006 per il Terminal 4 di Barajas, Madrid e la seconda nel 2009 per Maggie Londra. Richard Rogers Partnership divenne Rogers Stirk Harbour + Partners nel 2007 per riflettere l’importanza di due dei partner più giovani, Graham Stirk e Ivan Harbour.

 
 
Scheda
Client
The British Museum
Architect
Rogers Stirk Harbour + Partners
Construction Manager
Mace
Structural Engineer
Ramboll UK
Services Engineer
Arup
Landscape Design
Gillespies LLP
Quantity Surveyor
Aecom
Project Manager
Tony Wilson (British Museum)
Strategic Planning & Consultation Strategy
The Green Brain
Planning Consultants
Montagu Evans
Townscape Consultant
Francis Golding
CDM Coordinator
AYH/Arcadis
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