Rughe a comando

Xuanhe Zhao

Anche quando si tratta di biologia, non tutte le forme di vita sono desiderabili: in architettura navale, per esempio, i batteri  si accumulano sugli scafi, con conseguente maggiore resistenza e maggior impiego di energia per la navigazione. Le vernici battericida sono fino ad ora stata l’unica soluzione, anche se  le tossine in esse contenute sono fortemente pericolose per l’ambiente

I ricercatori della Duke University hanno recentemente annunciato lo sviluppo di una superficie ondulata capace di rigettare gli organismi indesiderati senza l’utilizzo di prodotti chimici.

«Abbiamo sviluppato un materiale che “raggrinzisce”, o muta la sua superficie in risposta ad uno stimolo esterno, come lo stiramento, la pressione o l’elettricità- spiega  Xuanhe Zhao, professore assistente presso la Pratt School of Engineering della Duke University in un comunicato stampa -Questa deformazione può efficacemente rimuovere patine biologiche e altri organismi che si accumulano sulla superficie».

Questa deformazione per impulsi elettrici potrebbe essere applicata anche ad altri ambiti per i quali le patine biologiche sono un problema, quali gli impianti di purificazione delle acque o le apparecchiature mediche.

Importanti anche le implicazioni architettoniche: potrebbe infatti venire utilizzate per costruire in regioni umide o a rischio di formazione di muffe.

La sfida principale ora è quella di riuscire a sviluppare il materiale su scala industriale.

Foto di Duke University
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