Schiattarella: ordini professionali svuotati di significato

L’architetto Amedeo Schiattarella, Presidente dimissionario dell’Ordine degli Architetti Ppc di Roma

Il 24 gennaio 2013 il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Amedeo Schiattarella ha rassegnato le proprie dimissioni per protestare contro il mancato rinnovamento del sistema professionale, da lui più volte sollecitato attraverso il coinvolgimento di ministri, senatori, depurati, sindacalisti, associazioni di categoria, professori universitari e giuristi.

In particolare, secondo Schiattarella, il Decreto del Presidente della Repubblica numero 137 del 7 agosto 2012 ha completato il processo di svuotamento del ruolo istituzionale e della funzione pubblica degli Ordini in atto.

«Infine – continua il Presidente dimissionario – a snaturare i compiti istituzionali residui della legge istitutiva è giunta l’istituzione dell’Albo Unico Nazionale degli Architetti, comprendente gli Albi Provinciali, atto che riduce gli Ordini Provinciali a semplici emanazioni del sistema centrale e comporta una grave carenza di regole. La mancanza di autorevolezza dei presidi territoriali, cui prima del Dpr 137 spettava in esclusiva il ruolo di rappresentanza (il Consiglio Nazionale aveva la sola funzione di magistratura di secondo livello) e soprattutto la mancanza di regole  più democratiche per le elezioni del Cna, faciliteranno il compito di chi vuole trasformare la professione in attività di impresa».

Per le sopracitate ragioni, conclude Schiattarella, «l’Ordine provinciale rischia di trasformarsi in un organo amministrativo di se stesso».

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