Sculture di cemento

I musei sono i primi due edifici del distretto culturale di Tianjin

Nella città-manifesto per la sostenibilità, Steven Holl progetta due edifici che si confrontano con il più antico dei principi cinesi, lo Yin e Yang, veicolandone i concetti di equilibrio e interdipendenza per parlare di ecologia e pianificazione urbana.

L’intervento disegna due sculture cementizie, separate da uno specchio d’acqua, una l’inverso dell’altra

In Cina, a poco più di due ore di macchina da Pechino, sulla salina bonificata di Bohai Bay, sta sorgendo dal nulla una nuova città che, entro il 2020, ospiterà 350 mila abitanti.

Anche il trattamento delle superfici contribuisce a rafforzare l’idea del processo di addizione e sottrazione che ha generato gli edifici

Nata dalla collaborazione dei governi di Singapore e Cina e sviluppata congiuntamente dalla China Academy of Urban Planning and Design, il Tianjin Urban Planning and Design Institute, ed il Singapore planning team guidato dalla Urban Redevelopment Authority, la città è stata battezzata Tianjin Ecocity e intende essere un manifesto per lo stato dell’arte sul tema della sostenibilità, nonché una proposta per il futuro sviluppo urbano cinese. L’Ecology ed il Planning Museum saranno i primi due edifici del distretto culturale della Tianjin Ecocity e, nei disegni di Steven Holl, appaiono come uno il negativo dell’altro: il Planning Museum è lo spazio della sottrazione, un volume al quale sono state sottratte alcune porzioni, mentre all’Ecology Museum, al contrario, sono state aggiunte le forme sottratte al primo edificio.

I musei, posti uno frontalmente all’altro, sono collegati da un tram ad alta velocità

Forme in relazione contraria, una traduzione architettonica dei principi cinesi del Bau Gua e dello Yin eYang: il primo, taoista, interpreta i principi fondamentali della realtà come una gamma di concetti correlati, i trigrammi, legati alla filosofia taji, che a sua volta produce le due forma dello Yin e Yang, elementi opposti che hanno però radice uno nell’altro. Sono solo alcune delle metafore che si possono applicare ai due, o una coppia di tessere di un puzzle.

Planning Museum: vista sull’ingresso a tutt’altezza

Sono quindi le idee di opposizione comparativa, di interdipendenza e di equilibrio i principi base della progettazione dei due musei, che si relazionano attraverso un meccanismo di scambio e reciprocità di geometrie, di relazioni e di spazi, con gli ingressi, entrambi al piano terra, posti l’uno di fronte all’altro.

Planning Museum: lobby d’ingresso

I due volumi paiono disegnati in maniera plastica, come sculture, partendo da un parallelepipedo in argilla intagliato per realizzare gli spazi amorfi che caratterizzano gli edifici.

In alto il modello sezionato dell’Ecology Museum, in basso le due sezioni del Planning Museum

Come suggerisce il nome, i due musei sono dedicati a due delle più grandi sfide che la Cina contemporanea si trova a dover affrontare: l’ambiente e la pianificazione urbana. Attraverso il Museo dell’ Ecologia, i visitatori potranno viaggiare in un percorso discendente pensato allo scopo di insegnare che l’ecologia è un tema molto più grande e radicato rispetto a quello attualmente inscritto nel discorso moderno, mentre il Museo di Pianificazione è dedicato a mostre sulla crescita urbanistica, che ha svolto un ruolo importante nella crisi ecologica che coinvolge la Cina, ed il mondo, di oggi.

Intorno ai due poli museali si disegnano spazi pubblici e percorsi, caratterizzati da convessità del terreno che richiamano i cumuli di conchiglie portare dal mare delle coste del mare di Bohai.

La visita all’Ecology Museum comincerà con uno spazio di proiezione e orientamento che, insieme al ristorante e l’area commerciale, costituisce il piano terra. Da qui, un ascensore porterà i visitatori al piano terso piano, da cui si diparte il percorso espositivo, che attraversa tre ecologie in un processo discendente che conduce nuovamente al piano terra: Earth to Cosmos, Earth to Human ed Earth to Earth. Quest’ultima, al piano terra, gira in senso orario scendendo verso l’Ocean Ecology, posta sotto lo specchio d’acqua della piazza che separa i due edifici.

I due musei sono dedicati a due delle più grandi sfide che la Cina di oggi si trova ad affrontare: l’ambiente e la pianificazione urbana

Gli ultimi tre piani del museo, destinati agli uffici, sono pensati come open space affacciati sui livelli sottostanti, dai quali si gode la vista delle quattro terrazze esterne del secondo piano, tetti verdi che ospitano forme di vita diverse al variare delle stagioni. Dall’ingresso del Planning Museum, affacciato sulla piazza d’acqua, si accede alla hall e, da qui, ad uno spazio per allestimenti temporanei. Giunti al primo piano, ad una grande esposizione di masterplan che rappresentano l’intera Eco-City, fa seguito un’area destinata alla conoscenza, con proiezioni digitali per poter fornire informazioni aggiornate e sempre più vaste. Proseguendo il percorso di salita si incontrano, al secondo piano, sale espositive interattive e, al terzo, un cinema tridimensionale ed un ristorante con vista mare. Da qui una scala mobile conduce in copertura, al quinto piano, interamente adibita a tetto giardino.

Acquerello di Steven Holl Architects

Al secondo e terzo livello sono sistemate sale espositive interattive, un cinema 3D ed un ristorante con vista sul mare. Una scala mobile conduce fino all’ultimo piano, interamente adibito a terrazza verde. Entrambi gli edifici insistono su una superficie di 20 mila metri quadri condividendo una zona comune sotterranea ove sono collocati gli spazi accessori e di servizio, per un’area d’intervento totale di 60 mila metri quadri. I due musei saranno collegati tra loro da un tram ad alta velocità, che collega inoltre il distretto culturale al centro più commerciale della città.

Acquerello di Steven Holl Architects

Lo spazio pubblico che si disegna attorno ai musei è definito da piccoli rilievi, ispirati ai cumuli di conchiglie, magnifica testimonianza della potenza della natura, che costituiscono le spiagge del vicino Mare di Bohai, sul quale si affaccia la città. I percorsi pedonali creano un taglio all’interno di questi rilievi, come fossero tronchi d’albero che sezionati svelano la propria storia, portando alla luce le conchiglie incorporate nel calcestruzzo.

di Carlotta Marelli

Acquerello di Steven Holl Architects
Tianjin Ecocity

Tianjin è un esperimento urbano di città a basso tenore di carbonio, che la Cina spera di replicare in tutto il paese, che intende creare una comunione perfetta tra ambiente, infrastruttura e uomo. Ad alimentarla saranno energie pulite – solare, eolica – e tecnologie sostenibili come il trattamento delle acque reflue e la dissalazione di quelle marine. Il masterplan della città, che dovrebbe essere completata entro il 2020, si articola su tre principi fondamentali: una pianificazione territoriale compatta con una buona mixité degli usi del suolo basata sul Transit-Oriented-Development (Tod); pianificazione dei trasporti che aumenti l’utilizzo di mezzi pubblici e non motorizzati, separando gli ambiti di circolazione in modo da minimizzare il conflitto tra pedoni, ciclisti e veicoli; Network planning blu e verde, ovvero un’ampia rete di corpi idrici collegati tra loro in modo da favorire la circolazione dell’acqua migliorando la qualità ambientale ed un polmone verde centrale collegato, mediante eco-corridoi, ad altri spazi vegetativi.

Ecology Museum: prospetto est
Steven Holl
Steven Holl Architects

Steven Holl Architects è uno studio internazionale di progettazione urbana fondato da Steven Holl ed il suo partner Chris McVoy – ai quali si è successivamente aggiunto il junior partner Noah Yaffe- che ha firmato progetti in tutto il mondo, con una vasta esperienza nel campo delle arti (musei, gallerie, e exhibition design), di campus e strutture educative e del residenziale. Altri progetti includono retail design, design per uffici, servizi di pubblica utilità, e la pianificazione urbana. Molti dei progetti riguardano la ristrutturazione e l’ampliamento di strutture di importanza storica, tra cui il Cranbrook Institute of Science (Bloomfield Hills, Michigan, Usa), gli Uffici Sarphatistraat (Amsterdam, Paesi Bassi) e il Sail Hybrid mixed-use (Knokke-Heist , Belgio). Recentemente, Steven Holl ha ricevuto il Gold Medal AIA 2012 e il Premio Jencks 2010 del Riba. Altri premi includono l’ Honorary Fellow del Royal Institute of British Architects (2003), la French Grande Medaille d’Or (2001) e l’Alvar Aalto Medal (1998).

Ecology Museum: prospetto nord

 

Scheda progetto:
Tianjin Ecocity Ecology and Planning Museums
Committente: Tianjin Ecocity
Architetti: Steven Holl Architects – Steven Holl (design architect), Roberto Bannura (director in charge), Garrick Ambrose, Yu-Ju Lin, Michael Rusch (project architects),Chris McVoy, Laetitia Buchter, Bell Ying Yi Cai, Xi Chen, Romeo Chang, Deng Ming Cong, Rychiee Espinosa, Nathalie Frankowski, Elise Riley, Wenying Sun, Yasmin Vobis, Manta Weihermann (project team)
Ingegneria climatica: Transsolar
Ingegneria strutturale: Cabr
Consulenza illuminotecnica: L’Observatoire International

 

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