D49 Naster
Il nuovo sistema per l'illuminazione degli
esterni D49 naster design Emanuela Pulvirenti per Ing. Castaldi Illuminazione è
un prodotto di alta qualità tecnica, fl essibile e di elevate prestazioni
meccaniche e luminose, perfettamente riciclabile, di immediata ed elementare
installazione grazie al precablaggio con linea passante. Naster è costituito da
lampade fl uorescenti T5 a funzionamento elettronico da 24W, 39W e 54W. Il
sistema è composto da: gli apparecchi, forniti precablati con linea passante e
derivazione interna, provvisti di spezzoni di cavo uscenti già sigillati a
tenuta e predisposti per la realizzazione di fi le continue; le custodie di
alloggiamento, variamente confi gurate, ove vengono inseriti gli apparecchi al
fi ne di consentire il montaggio con le seguenti diverse tipologie: montaggio a
transenna, singola o multipla; montaggio a parete/soffi tto con staffe
orientabili; montaggio a pavimento interrato; montaggio su colonna verticale.
Apparecchi e custodie sono costruiti in alluminio estruso con testate
pressofuse, con l'eccezione della versione interrata per la quale le custodie
sono realizzate in acciaio inox. Gli schermi sono in vetro temperato a forte
spessore, resistenti allo sbalzo termico e all'urto meccanico. I rifl ettori
sono in alluminio speculare con emissione diffondente, concentrante e
asimmetrica per soddisfare le più diverse esigenze illuminotecniche. Gli
apparecchi presentano le seguenti caratteristiche: il corpo in alluminio
estruso, resistente alla corrosione; un vetro di sicurezza temperato spessore 8
mm resistente all'urto meccanico e allo sbalzo termico; testate di chiusura
pressofuse in alluminio resistente alla corrosione; guarnizioni in gomma ai
siliconi; alimentatori elettronici 220/240V - 50/60Hz; isolamento Classe II;
protezione IP67; resistenza all'urto IK10.
Ing. Castaldi Illuminazione tel 02 4457771 info@castaldilluminazione.com www.castaldilluminazione.com
WALL & DOOR System di Lualdimobili
Nel settore del
mobile moderno la Lualdimobili ha portato l'artigianato a livelli alti: la sua
struttura permette infatti di poter accettare ed eseguire nei tempi richiesti
commissioni di arredi e allestimenti su misura. L'uffi cio tecnico, dotato dei
più moderni strumenti di disegno e di programmazione, sulla base dei progetti,
realizza i disegni esecutivi e collabora con il progettista nello studio dei
particolari. WALL & DOOR System è un insieme realizzato da Lualdi,
coordinato di elementi in grado di rendere 'attive' le pareti di un ambiente.
Concepito come progetto 'work in progress', offre una gamma di prestazioni varie
e di diversa importanza: dalla semplice opera di razionalizzazione delle
aperture (porte, nicchie, vani a muro) di una stanza al più complesso intervento
di defi nizione di una vera e propria struttura arredante. Ovvero una sorta di
sofi sticata boiserie che defi nisce oltre alle porte spazi di contenimento di
vario genere e dimensione: librerie, offi ce, cabine armadio. Il sistema
prevede, infatti, porte, ante e pannelli di rivestimento, uniformati nei
materiali, nei colori e nelle texture delle superfi ci. Finiture: essenze di
legno e laccato lucido al poliestere.
LualdiMobili www.lualdi.com
Gunnebo per Il Sole 24 Ore
Fra le recenti installazioni
dove sono presenti soluzioni per la sicurezza Gunnebo, è di particolare spicco
quella effettuata nell'ingresso del palazzo milanese dove hanno sede uffi ci e
redazione de Il Sole 24 Ore. La sede è stata progettata da RPWS, lo studio
parigino di Renzo Piano. Per il controllo degli accessi sono state scelte
barriere Gunnebo - per la precisione i varchi Hidden Gate, dalle ante scorrevoli
in cristallo. Insignite del premio Excellent Swedish Design per il disegno
industriale, queste barriere consentono un passaggio senza contatto, facile per
le persone autorizzate, mentre la loro robustezza le rende praticamente
invalicabili per gli intrusi. Per questa installazione le barriere sono state
personalizzate su disegno dello studio RPWS; Gunnebo offre infatti la
possibilità di studiare soluzioni su misura per ogni esigenza. Gunnebo, azienda
svedese specializzata nel settore della sicurezza, potenzia la sua offerta
commerciale in Italia attraverso una nuova organizzazione. Le tre aziende
italiane del gruppo - Fichet- Bauche, Gunnebo Entrance Control e Lips Vago - si
sono fuse in un unico marchio: Gunnebo.
Gunnebo Italia SpA tel +39 02.26.71.01 info.it@gunnebo.com www.gunnebo.com
Geologica Faenza (Ra)
Dalla collaborazione decennale tra
GranitiFiandre e Salaroli spa è nato il 4° Geologica Shop della Romagna, dopo
quello di Forlì, Cesena e Ravenna. Inaugurato il 25 marzo 2006 questo nuovo
Geologica Faenza si sviluppa su una superfi cie di oltre 600m2, all'interno dei
quali ampio spazio è riservato ai materiali GranitiFiandre. Il sistema
espositivo è studiato per consentire la massima espressività dei materiali,
accontentando così sia il privato, che si rapporta occasionalmente con il mondo
dei pavimenti e rivestimenti, sia l'architetto, che è sempre alla ricerca di
nuove proposte e soluzioni all'avanguardia.
Salaroli Via Mengolina, 6/8 - 48018 Faenza - Ravenna tel +39 0546 646049
Geologica Shop Porto Rico
È stato inaugurato il 17
agosto il nuovo Geologica Shop di San Juan, Porto Rico.Il negozio, ampio e
luminoso, è posizionato al primo piano di un importante edifi cio disegnato nel
1952 da Henry Klumb, allievo di Lloyd Wright. Poste in una posizione di forte
passaggio, ampie vetrine, abilmente allestite, offrono al visitatore una chiara
percezione della ricercatezza del materiale in esse esposto: materiale
elettrico, idraulico, pietre naturali e naturalmente la preziosità della gamma
Geologica. La realizzazione di questo importante progetto si deve alla storica
collaborazione tra GranitiFiandre e il cliente Plom Electric Corp., la cui
recente fusione con la ditta Imaginacion ha portato alla creazione del
nuovo marchio IMPEC. Cresciuta nel corso degli anni, con oltre 130 dipendenti,
una sede centrale e 3 succursali in tutta l'isola per una superfi cie espositiva
totale di oltre 20,000m2, IMPEC è un'azienda che ha saputo cogliere le sfi de
del mercato. "Nel corso degli anni ci siamo evoluti in un centro specializzato
per Porto Rico ed i Caraibi" dice il Presidente di Impec, Gustavo Gonzalez
"offrendo agli architetti, posatori ed anche ai clienti fi nali un servizio ed
un prodotto personalizzato di alta qualità. La stretta collaborazione con
GranitiFiandre ci ha permesso di affermare e rafforzare questa tendenza che si
sta dimostrando vincente e competitiva sul mercato."
Ave. Ponce de Leon # 18 Pda # 18 Esq. Roberto H. Todd Santurce, PR 00908 www.plomelectric.com
TRAME - tessuti e proposte di Lucia Lapone
Lo spazio,
per essere felicemente vivibile nel tempo, deve possedere una intrinseca armonia
fra il tessuto grafi co e cromatico delle superfi ci pavimentate o rivestite,
l'arredamento ed i complementi d'arredo. Nel quadro di questa sensibilità verso
soluzioni progettuali integrate si inserisce l'evento "Trame", tessuti e
proposte di Lucia Lapone, tenutosi presso il Geologica Milano dal 12 al
22/10/06. Dallo studio di nuove applicazioni nei rivestimenti in ceramica e le
possibili sinergie con tessuti naturali utilizzati per nell'arredo, ne è
scaturita un'opera dai tratti grafi ci essenziali e dai profondi signifi cati
simbolici.
Geologica Milano Via F. Sforza, 2 20122 Milano info@geologicamilano.com
"Architettura di rara bellezza", III Festival dell'Architettura di
Parma.
Dal 23 al 29 ottobre 2006 Quest'anno il Festival
dell'Architettura, diretto da Carlo Quintelli, presenta un ricco palinsesto, che
interessa tre città emiliane: Parma, Reggio, Modena. Rispetto ad altri eventi
istituzionali, il Festival di Parma si conferma come un'occasione unica in
Italia di approfondimento del dibattito culturale che sviluppa attorno al mondo
della ricerca nell'architettura. Come negli anni precedenti prende avvio un
ricco calendario di appuntamenti, mostre, convegni e visite. Si inizia con
rassegne su singoli autori o opere: c'è la mostra su Carlo Aymonino, con una
selezione di disegni recenti dal 1996 al 2006; c'è la mostra sull'opera
dell'Architekturbüro Bolles+Wilson con progetti di vasto impegno per la città
europea; c'è la mostra sulla Torre Agbar a Barcellona di Jean Nouvel, dove si
indaga su immagine pubblicitaria, processo di produzione e costruzione
collettiva del consenso. Seguono altre rassegne, ottimamente preparate, dedicate
alle vecchie e nuove tipologie degli edifi ci nella città contemporanea. C'è una
mostra sulla fenomenologia architettonica dei centri commerciali, dagli shopping
center al South China Mall a Dongguan. C'è una mostra sull'ideazione dei ponti,
tra struttura, infrastruttura e architettura, dove sono documentati ponti di
Nervi, Morandi, Musumeci, Canella, Polesello, Ricci, Meier e Calatrava. C'è
anche una mostra sui luoghi dell'addio, con un confronto tra sale del commiato e
altri spazi della ritualità del cordoglio. Un'esposizione è dedicata alla realtà
delle periferie della città europea del dopoguerra: "Banlieue, banlieue. I
grands ensembles: architettura e società nella periferia di Parigi", con molta
documentazione su quartieri emblematici, con reportage fotografi ci e proiezioni
di film come "La Haine" di Mathieu Kassovitz. Non mancano le occasioni di rifl
essione critica sulle nuove realtà progettuali in Italia, come la mostra "I
linguaggi alti/altri. Un itinerario dell'architettura italiana del Novecento",
dove vengono presentate trenta architetture del Novecento, scelte in differenti
contesti geografici, o la mostra "Luoghi critici", dove dieci critici
selezionano dieci architetture contemporanee per rianimare la critica
d'architettura. In parallelo è aperta la mostra "Architettura: Italia Export",
dove si valuta se esiste una riconoscibilità di uno stile italiano del progetto,
anche negli interventi realizzati da architetti italiani fuori d'Italia. Un
evento a parte, infi ne, sono le iniziative accomunate dal tema della memoria,
raccolte alla Pilotta e al Teatro Farnese di Parma. C'è la mostra "Geometrie
della memoria. Tra i luoghi e le immagini di Aldo Rossi e Luigi Ghirri",
dedicata al "pensiero per immagini" di due protagonisti del Novecento: il
fotografo Ghirri e l'architetto Rossi. Accanto si svolge l'evento "Claudio
Parmiggiani/Teatro Farnese", che prevede una complessa installazione di un
artista italiano, che, da sempre, propone l'interpretazione di una realtà densa
di suggestioni alchemiche e melanconiche. Aldo De Poli
Festival dell'Architettura di Parma www.festivalarchitettura.it
Sannini Impruneta nel Chiostro di Santa Maria delle Consolazioni ad
Este
Il chiostro cinquecentesco ha rappresentato l'occasione per
restaurare uno spazio da sempre appartenuto alla città che, dalla dismissione
del complesso ospedaliero, era caduto in stato di abbandono. Oggetto di un
rilevante intervento di consolidamento nei primi anni '90, l'edifi cio aveva
comunque mantenuto un forte caratterizzazione spaziale pur avendo perso la
maggior parte delle superfi ci decorate. Lo stato di conservazione ha reso
necessario, nella realizzazione della sede dell'Accademia dell'Artigianato
Artistico, il confronto con grandi spazi e volumi completamente spogliati, nella
necessità di conferire funzionalità e dignità formale all'edifi cio senza voler
percorrere la strada della riproposta di elementi e fi niture storiche. La
scelta di non proporre stilemi storici ha portato a soluzioni che comunque non
cancellano la qualità e la storia dell'edificio, in un intervento che avrebbe
potuto sfociare in una ristrutturazione. Un'attenta analisi materico costruttiva
ha consentito di riportare in luce le qualità superstiti e la consistenza
dell'oggetto, elementi condizionanti per il progetto. La scelta di un
possibile uso contemporaneo di più funzioni ha comportato lo studio dei percorsi
e delle interrelazioni possibili tra le attività. La scelta dei materiali e
delle tecnologie ha privilegiato l'atteggiamento del confronto dialettico tra
antico e nuovo, senza alcuna volontà mimetica delle nuove realizzazioni, ma con
l'intento di lasciar leggere il passato dell'edifi cio che si riconnette al
nuovo in una sequenza fluida, leggibile senza sovrapposizioni. Scelta seguita
anche nella defi nizione dei volumi aggiunti, in particolare il sistema delle
aule, che sono inserite per la parte riservata alla didattica in una grande
aula con copertura lignea, di cui si è voluto conservare la spazialità.
L'inserimento di moduli a scacchiera, la cui altezza è ricavata dalla lettura di
un antico livello del chiostro successivamente sopraelevato, ha portato
all'utilizzo di materiali e tecnologie che potessero conservare la trasparenza e
la luminosità degli spazi. L'uso delle pareti in lamelle di cotto della Sannini
Impruneta intelaiate a elementi in acciaio ha reso possibile il risultato,
attualizzando un materiale comunque presente - il cotto - in una declinazione
contemporanea. Il medesimo atteggiamento è stato tenuto nella parte delle
aule studio al primo livello. In questo caso la dialettica tra antico e nuovo si
è sviluppata grazie alla scelta degli elementi in cotto su telaio metallico, che
hanno seguito il ritmo del colonnato, ridonando l'antica funzione di passaggio
coperto al deambulatorio e proponendo una soluzione formale e spaziale alle aule
studio che si trovano direttamente a contatto con il bellissimo giardino
interno. La convivenza tra passato e futuro è l'obiettivo che ha governato il
progetto e la realizzazione, in una simbiosi che ha garantito la conservazione
di una memoria con gli occhi rivolti al domani.
Sannini Impruneta S.p.a. www.sannini.it
Città: Architettura e Società. 10. Mostra di Architettura della
Biennale di Venezia. 10-09 2006/19-11 2006
L'avvenire delle città e
la forma delle città è il tema che accomuna le varie iniziative promosse alla
Biennale, coordinata da Richard Burdett. È una rassegna di ampio rilievo, che è
destinata a provocare e a far discutere su questioni vitali per il futuro del
pianeta. Con un articolato dossier, visivo e problematico, su città globali,
città del sud e città-porto, la fondazione Biennale occupa inediti spazi di rifl
essione. Attraverso fotografi e, fi lm e diagrammi si mettono a confronto tante
proposte in grado di arginare la deriva di enormi conurbazioni, senza principi e
senza autore, lasciando intravedere un rinnovato sistema di regole.
(a.d.p.)
Leon Battista Alberti e l'architettura. Mantova, Casa del Mantegna,
16-09 2006/14-01 2007
Si concludono a Mantova, le celebrazioni del
VI centenario di Leon Battista Alberti (Genova 1404 - Roma 1472). Attraverso
disegni, manoscritti, medaglie, fotografi e storiche e modelli, si ricostruisce
la consistenza delle architetture di Alberti a Mantova, a fronte di dipinti e
sculture della stessa epoca. All'iconografi a antica e a parti della decorazione
architettonica originale, vendono accostati i testi in grado di testimoniare i
rapporti tra Alberti architetto e gli altri artisti e realizzatori del primo
Rinascimento, quali Matteo de' Pasti, Rossellino, Michelozzo, Antonio Manetti
Ciaccheri e Francesco del Borgo. (a.d.p.)
Carlo Mollino Torino, Castello di Rivoli, 19-09 2006/7-01
2007
Quest'anno ricorre il centenario della nascita di Carlo
Mollino. La GAM ne cura le celebrazioni a Torino. A Rivoli si tiene una
retrospettiva dedicata all'opera fotografi ca. Si va dalla foto di
documentazione alla trasfi gurazione fotografi ca, dalle copie ritoccate,
ritagliate e montate al saggio "Il Messaggio dalla Camera Oscura". Negli anni
Cinquanta, il versatile maestro trascura l'architettura ed esegue centinaia di
ritratti femminili, stampati in piccolo formato; nei Sessanta sperimenta anche
la Polaroid. La mostra ben ricostruisce l'intero mondo privato dell'eclettico
architetto torinese, dagli anni Trenta fi no al 1973. (a.d.p.)
Leuchtende Bauten: Architektur der Nacht. Stuttgart, Kunstmuseum 9-06
2006/1-10 2006
Vi sono invenzioni architettoniche che prendono come
contesto il mondo della notte. A partire dalla riappropriazione di un evento non
più naturale, che appare come una scena ricostruita con mezzi artifi ciali,
nella mostra si indicano le tappe di un percorso di riscoperta estetica. Si
inizia dall'atteggiamento romantico di indulgenza verso la vita notturna e si
arriva a raffi nate visioni di luoghi di eccezione. Si indaga sulle Architetture
brillanti del XIX secolo, sugli Eclairages, e su sorprendenti Collages, intesi
come sperimentazioni d'avanguardia. Compaiono, silhouettes e skylines: non più
profi li di città fantasma, ma visioni di luoghi fi n troppo reali.
(a.d.p.)
Asmara. Africa's Secret Modernist City. Berlino, Deutsches
Architektur Zentrum 4-10 2006/3-12 2006
Dopo decenni di oblio torna
l'interesse sull'intensa vicenda della totale reinvenzione di una città moderna
nell'Africa orientale. All'apice della breve stagione coloniale italiana, la
capitale dell'Eritrea muta radicalmente il suo volto attraverso la qualità della
nuova architettura. Da sonnecchioso villaggio si trasforma in una moderna città
di provincia: con i suoi municipi, alberghi, piazze e cinema. Ma anche caffè e
distributori di benzina. Segue la fase struggente delle distruzioni, con ville e
giardini in rovina. Inizia, ora, la riscoperta: prima attraverso i libri di
fotografi a, poi confermata da nuovi studi. (a.d.p.)
segnalazioni di mostre e libri a cura di Aldo De Poli
Anthony Vidler, Claude Nicolas Ledoux. 1970-2005, Birkhauser
2006
In occasione del II centenario della morte di Ledoux,
esce in francese presso Hazan e in inglese presso Birkhauser, una nuova edizione
del bel saggio di Anthony Vidler. La tesi che viene espressa è che l'opera
dell'architetto della rivoluzione abbia fortemente condizionato l'architettura
del XX secolo. Certamente vi è un costante colto riferimento ad un uso
progressivo dei principi classici, nelle declinazioni costruttiviste di
Leonidov, nella tensione verso nuove sintesi volumetriche di Le Corbusier, nella
raffi nata monumentalità di Louis Kahn, ma anche nella poetica ancor attuale di
Philip Johnson, Aldo Rossi e Michael Graves. (a.d.p.)
Paola Giaconia, Eric Owen Moss. L'incertezza del fare. Skira
2006
E.O. Moss è un protagonista della scena architettonica di
Los Angeles. Come risultato di una vicenda storica svilupata negli anni di fi ne
secolo, l'architettura della California conosce un'elaborazione originale
rispetto alla stesso dibattito nordamericano. Studi come mORPHOSIS, RoTo, e E.O.
Moss, sono accomunati dalla convinzione che, alla instabilità della realtà
contemporanea, si possa rispondere con opere caratterizzate da imprevedibilità
percettiva, usi molteplici e forme mutevoli. L'autrice, una studiosa italiana
che risiede a L. A., si addentra in opere che esprimono i molti dubbi
dell'architettura contemporanea.(a.d.p.)
Marco Mulazzani, Architetti italiani. Le nuove generazioni, Electa
2006
Il compatto testo di 1312 pagine, con 3800 illustrazioni,
riordina e mostra con larghezza di vedute il lavoro nell'architettura di tanti
giovani protagonisti, attivi in differenti aree geografi che e caratterizzati da
una diversa esperienza e formazione. L'edizione fa seguito alla pubblicazione di
una serie di parziali annuari e all'edizione di sporadici cataloghi, redatti in
occasione di rassegne dedicate a premi al talento o all'opera prima. Si pone
come la prima vera enciclopedia illustrata della giovane architettura italiana.
L'affresco di completa con contributi critici, affi dati a storici e a
progettisti di fama. (a.d.p.)
a cura di F. Gennari Santori e B. Pietromarchi, Osservatorio Nomade.
Immaginare Corviale, Bruno Mondadori 2006
Molto più di tanti
altri interventi di edilizia pubblica il Corviale di Roma, l'edifi cio più lungo
e più denso della storia d'Italia, è diventato il simbolo di come non dovrebbe
essere e di come avrebbe potuto essere la periferia italiana. Ricordo singolare
della lunga stagione dell'architettura modernista è anche un quartiere-città di
seimila abitanti e un frammento di metropoli, immerso nella campagna costruita.
In mancanca di un progetto, sociale e architettonico, di globale ricupero, ferve
il lavoro di animazione: l'abitato lungo 958 metri diventa lo sfondo per rifl
ettere sul rapporto tra ricerca artistica, società e fi losofi a dell'abitare.
(a.d.p.)
Alessandra Coppa, Facciate a secco, Federico Motta
2006
La raccolta riccamente illustrata presenta una selezione
di belle e interessanti facciate, realizzate dal 1995 ad oggi. Ciascun progetto
è illustrato da immagini a piena pagina, da disegni tecnici e da una scheda di
informazione. Al di là della varietà di soluzioni volumetriche e stilistiche,
l'interesse della raccolta sta nel tema architettonico della facciata a secco,
che si presenta quanto mai libero per l'uso di materiali costruttivi. I diversi
casi documentati mettono a confronto diversi principi di rivestimento: pietra
naturale, pietra artifi ciale, cotto, legno, metallo, vetro, ceramica, materie
plastiche e laminati. (a.d.p.)