SFMoma inaugura l’atrio di Botta con le nuove scalinate di Snøhetta

La nuova scala disegnata da Snøhetta per il San Francisco Museum of Modern Art (foto di Snøhetta)

Al San Francisco Museum of Modern Art è stato presentato il progetto della nuova scalinata disegnata da Snøhettaper l’Haas Atrium del museo. La scala è parte dei lavori che integrano la nuova espansione edilizia del museo per un totale di circa 20mila metri quadri attualmente in costruzione e in programma di realizzazione per l’inizio del 2016. «Nel 2011, quando abbiamo condiviso con Botta la necessità di sostituire la scala per le necessità di funzionamento dell’edificio, l’architetto ha incontrato la notizia con cortese comprensione», afferma Ruth Berson, vice direttrice degli affari curatoriali, che ha anche ruolo di direttore del personale nel progetto di ampliamento del museo. «Abbiamo immaginato una scala che si sente a casa nell’atrio di Botta, ma introduce il visitatore al linguaggio dei nuovi spazi, determinando un forte momento di sovrapposizione tra i due mondi», dice Craig Dykers, progettista principale dello studio Snøhetta.

La scala originale, disegnata da Botta (foto di Michael Macor)

I materiali utilizzati per gli elementi di risalita, legno, vetro, e terrazzo, costituiscono infatti la tavolozza della nuova espansione e completano la pietra ed il legno del nucleo museale esistente. La nuova scala abbraccia l’area dell’atrio originale disegnato da Mario Botta, aumentando lo spazio per le esposizioni artistiche e permettendo l’esperienza diretta della luce naturale che proviene dall’oculo aperto in copertura: questo è per la prima volta visibile nella sua figura completa. Centrata proprio sotto l’oculo secondo il progetto di Snøhetta, la scala è completamente aperta sull’atrio e condurrà fino all’Art Court, un nuovo spazio per l’orientamento del visitatore che è situato al secondo piano del museo. Le scale determinano una nuova dinamica per l’atrio, più continua e scorrevole e hanno appunto anche il compito di collegare l’edificio preesistente alla nuova integrazione, in modo da definire i miovimenti del visitatore come se si trovasse in un unico grande volume.

Vista laterale della nuova scala nell’Haas Atrium (foto di Snøhetta)

Obiettivo centrale del progetto di espansione è infatti determinare nuovi ingressi e punti d’accesso al museo: l’Art Court funzionerà come luogo di raccolta dei visitatori provenienti dall’ingresso esistente sulla Terza Strada ma anche da Howard Street attraverso una nuova galleria vetrata. Questi tre accessi, l’atrio, l’Art Court e la galleria di Howard Street permetteranno una nuova esperienza degli spazi museali rendendo l’edificio più fortemente radicato nella vita del quartiere. «La scala determina anche l’istantanea visione di un paesaggio meraviglioso  che si relaziona al contesto urbano dell’edificio ed evoca, con le sue forme il segno caratteristico dei terreno di colline e terrazze di San Francisco», continuaa Dykers. Invece di seguire una configurazione diritta o a spirale, la forma della scala è una variazione di Snøhetta del disegno a tornanti che si ispira al concetto di attraversamento di un pendio. Il movimento a zig-zag, così determinato, rallenterà i visitatori mentre risalgono una parte conosciuta ed amata del museo, incoraggiandoli alla pausa per affacciarsi sulla bellezza dell’atrio e delle opere d’arte lì installate.

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