SgAM- Stati generali degli Architetti Milanesi

Gli architetti milanesi s’incontrano in Triennale per parlare di professione, città e futuro: #‎SgAM- Stati generali degli Architetti Milanesi, un confronto aperto tra professionisti, imprenditori, committenza, politici, amministratori pubblici, media.
L’evento è organizzato e promosso dall’Ordine Architetti Milano.

I temi dei tavoli di discussione sono 6, dedicati rispettivamente a “il valore della professione”, “professionisti e Pa”, “professioni e LLPP”, “concorsi”, “organizzare gli studi”, “architetti e brand Milano” dei 12.000. Tanti infatti sono gli architetti della Provincia di Milano: “Un patrimonio per l’Italia e il mondo“, sottolinea Valeria Bottelli presidente dell’Ordine Architetti Milano. Per lo più liberi professionisti tra i 40 e i 50 anni. Una radiografia utile per delineare priorità e urgenze, e proporre strategie e azioni capaci di intercettare bisogni e aspettative. A metà mandato, il Consiglio ha deciso di coinvolgere in un dialogo diretto gli architetti e quanti più stakeholder del territorio Milanese e non solo. Tra loro c’è chi detta le regole, chi le interpreta, chi interviene sul territorio, chi vigila su di esso, chi investe nella città, chi ne monitora le tendenze e chi può offrire una visione più allargata. La mission dell’attuale consiglio dell’Ordine, in carica da fine 2013, è porsi al servizio dei consumatori di architettura – professionisti, cittadini e istituzioni – favorendo la buona progettazione quale contributo primario alla qualità della vita in ambito abitativo, urbanistico, territoriale e paesaggistico.

I 6 tavoli

Il valore della professione
Con l’abolizione delle tariffe professionali, la crisi del mercato e l’avvento delle tecnologie di comunicazione informatica gli architetti hanno dovuto fronteggiare un processo di dumping radicale. Eppure le competenze di un architetto nei processi di disegno e trasformazione dell’abitato sono insostituibili. L’educazione di una buona committenza e la comunicazione delle proprie competenze diventano un tema centrale nella pratica ed etica quotidiana.

Professionisti e P.A.
Quasi sempre l’architetto libero professionista e l’architetto della P.A. vivono la loro necessaria relazione con sofferenza. Eppure appartengono alla stessa categoria, rispondono alle stesse norme deontologiche e operano per una buona trasformazione dell’esistente. La buona architettura è un obiettivo comune e facilitarne la realizzazione è la condivisione di un obiettivo su cui impostare il dialogo tra le parti.

Professionisti e LLPP
Anche nel caso dei LLPP i RUP sono spesso architetti. Alla luce della recente approvazione del codice degli appalti che si muove in una cornice europea, semplificatoria e fortemente innovativa, il ruolo degli architetti intesi come portavoce di interessi pubblici si conferma strategico. Il tavolo formalizza un appello alle reciproche responsabilità tese tra l’ottimizzazione del processo, il dèbat public, la regolamentazione dei gruppi di pressione e il ruolo progetto e dei suoi autori.

Professionisti e concorsi
L’Ordine di Milano ha investito forze ed energie nello strumento di concorso quale pratica per la buona architettura e, quando ben posto, per favorire l’accesso anche delle forze più giovani al mercato del lavoro. La piattaforma Concorrimi è l’esempio di questo impegno che deve procedere nello sforzo di migliorarne la diffusione e l’efficienza quale strumento di sostegno alle amministrazioni.

Organizzazione degli studi
Il volto di ogni azienda rispecchia chi la conduce; lo stesso vale per i nostri studi professionali. Tutti gli studi di settore dimostrano prossima esclusione dal mercato di studi di dimensione ridotta per cui una riflessione su una possibile conversione delle nostre strutture è necessaria. L’avvento delle competenze legate ai processi BIM inoltre spinge all’organizzazione del processo decisamente differente rispetto a quelle a cui eravamo abituati negli anni passati. Conoscere il processo per organizzare lo studio diventa un imperativo.

Brand Milano
Milano, capitale dell’editoria, della moda e del design: 12.000 architetti sono un brand da esportare nel mondo? Ciò che è accaduto per alcune firme della moda può accadere per alcune firme del design e dell’architettura e di fatto accade già. Noi crediamo inoltre sia possibile cercare una qualità diffusa alta del processo di progetto e creativo laddove, come qui, un’alta densità di progettisti produce inevitabilmente uno scambio più interessante e qualificante il prodotto stesso.

Agli Stati generali degli Architetti Milanesi prenderanno parte diverse centinaia di professionisti: “Siamo andati in overbooking in breve tempo – spiega Valeria Bottelli – ma chi è interessato può partecipare alle discussioni on-line attive sulla piattaforma dedicata: le sue considerazioni non cadranno nel vuoto”. Nonostante l’overbooking, dall’Ordine l’invito è di presentarsi alla reception dell’evento alla mattina, alle 9.30, e lasciare il proprio nome. Se ci saranno defezioni, lo staff provvederà all’appello dei primi che si sono presentati senza essersi pre-registrati.

A questo link http://statigenerali.ordinearchitetti.mi.it/forum/ è possibile visualizzare le discussioni aperte del forum.

LASCIA UN COMMENTO