Shl per la New Central Library di Christchurch

Visualizzazione della New Central Library di Christchurch, Nuova Zelanda (foto di Schmidt Hammer Lassen Architects)
Visualizzazione della New Central Library di Christchurch, Nuova Zelanda (foto di Schmidt Hammer Lassen Architects)

La New Central Library di Christchurch, Nuova Zelanda, è stata disegnata dai progettisti dello studio Schmidt Hammer Lassen Architects come parte fondamentale del piano di recupero per il centro urbano, fortemente danneggiato a seguito dei terremoti del 2010 e 2011. I principi progettuali che hanno informato l’intero piano di recupero sono stati l’accessibilità e la rinaturalizzazione dello spazio urbano, immaginato attraverso un nuovo centro compatto e una forte identità.

L'edificio è connesso e riferito al suo ontesto urbano e culturale (foto di Schmidt Hammer Lassen Architects)
L’edificio è connesso e riferito al suo ontesto urbano e culturale (foto di Schmidt Hammer Lassen Architects)

L’obiettivo è quello di far diventare la città un luogo vitale per tutti i cittadini e le culture; riconoscendo, in particolare, il patrimonio della tribù Ngai Tahu e i relativi luoghi d’importanza storica e sociale. L’approfondito impegno pubblico e delle parti interessate ha portato all’individuazione di quattro temi chiave, che sono stati considerati come parte del nuovo progetto della biblioteca: la definizione di un luogo accogliente; la connessione dinamica per gli ambiti ‘Discovery’ e ‘Learning’; la fusione degli spazi in ogni contesto funzionale e la disposizione di attrezzature polivalenti.

Visualizzazione degli interni (foto di Schmidt Hammer Lassen Architects)
Visualizzazione degli interni (foto di Schmidt Hammer Lassen Architects)

L’architettura sarà il cuore della rete bibliotecaria di Christchurc, ricoprendo l’importante funzione civica di punto d’aggregazione sociale nella città ricostruita. Il sito in cui sarà realizzata la biblioteca è inerente allla Piazza del Duomo: uno spazio civico rappresentativo e di fondamentale importanza, definito dalla presenza della Cattedrale di Christchurch. Progettata con forti richiami alle tradizioni sociali e culturali Ngai Tahu, la biblioteca, comprende l’essenza di questa cultura in tre componenti principali: il ‘tappeto urbano’, cioè Il piano terra trattato come continuazione della sfera pubblica nella piazza, con un ingresso accogliente ed informale ed un forte legame verso il Duomo. Il piano terra contiene i foyer, la reception, una caffetteria, sale riunioni ed il reparto Tecnologia ed Innovazione.

I piani superiori si aprono su terrazze paesaggistiche, esterne (foto di Schmidt Hammer Lassen Architects)
I piani superiori si aprono su terrazze paesaggistiche, esterne (foto di Schmidt Hammer Lassen Architects)

La ‘community arena’ ovvero il luogo di discussione, dibattito e celebrazione per la città, situata tra il piano terra e il Pataka. Questo ambito, orientato con una grande apertura vetrata verso la piazza, comprende anche differenti aule ed il reparto dei bambini e della gioventù. Il Pataka, infine, che nella cultura Ngai Tahu è simboleggiato da un magazzino della conoscenza, sollevato su lettere e messaggi. Nei tre piani superiori che lo definiscono, è, quindi, raccolta la maggior parte delle collezioni della biblioteca, oltre a sale di lettura ed una zona creativa.

Il percorso verticale connota ed articola i differenti ambiti (foto di Schmidt Hammer Lassen Architects)
Il percorso verticale connota ed articola i differenti ambiti (foto di Schmidt Hammer Lassen Architects)

Le terrazze sul tetto e la facciata occidentale sono orientate verso i punti di riferimento presenti nel più ampio contesto urbano; mentre l’atrio sfalsato articola un percorso fortemente verticale, collegamento tra la “Madre Terra” ed il “Padre Cielo”, le divinità principali nella cultura Maori. La biblioteca è stata progettata, infine, con materiali strettamente legati alla natura della Nuova Zelanda ed alla gamma di colori di questa terra: negli interni, il calcestruzzo a vista è in contrasto con le vivaci tonalità del legno, posto sui pavimenti ed i soffitti per definire un ambito accogliente; l’esterno ed il rivestimento del Pataka avranno, invece, i toni caldi del paesaggio con riferimento diretto alla natura circostante.

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