Silo Breaking: riqualificazione con rimozione

Vista di uno spazio espositivo della proposta Silo Breaking (foto di Paul Scrugham)
Vista di uno spazio espositivo della proposta Silo Breaking (foto di Paul Scrugham)

Il progetto di Paul Scrugham, del Pratt Institutedi New York, è intitolato Silo Breaking e si propone di reinventare gli spazi dei silos, lasciati in abbandono a Buffalo, per riutilizzarli come sito di festivals urbani od eventi culturali.

Il progetto propone la parziale decostruzionee trasformazione dei silos (foto di Paul Scrugham)
Il progetto propone la parziale decostruzionee trasformazione dei silos (foto di Paul Scrugham)

Questo sito contiene la più grande concentrazione di montacarichi per il grano nel mondo, risalente alla fine del 19esimo e inizio 20esimo secolo, quando Buffalo prosperò come un centro fondamentale per il trasporto di grano dal cuore del Nord America verso gli altri stati, tramite l’Eerie Canal ed i collegamenti ferroviari.

Studio dell'area e rilievo dei silos nell'area di Buffalo (foto di Paul Scrugham)
Studio dell’area e rilievo dei silos nell’area di Buffalo (foto di Paul Scrugham)

Storicamente conosciuto come “Elevator Alley”, il sito è ora chiamato “Silo City” ed è stato descritto come un “Atlantide di cemento” da Reyner Banham, evocando un mondo allo stesso tempo utopico e perso. Gli ascensori sono, infatti, caduti in disuso quando il commercio del grano ha iniziato a bypassare Buffalo nel 1959. Il graduale processo di deindustrializzazione ha colpito gran parte del nord-est creando la “Rust Belt”, una serie di siti industriali dismessi.

Tavola di studio del processo decostruttivo (foto di Paul Scrugham)
Tavola di studio del processo decostruttivo (foto di Paul Scrugham)

Tuttavia, un’altra storia sta emergendo in questi paesaggi, che sono via via specificatamente ripensati e ri-articolati come siti culturali rappresentativi del passato industriale. Il progetto affronta le dinamiche territoriali emergenti nei loro aspetti storici, economici ed urbani attraverso la mappatura e lettura architettonica della regione con le sue infrastrutture abbandonate, per poter poi sviluppare un intervento architettonico di sostegno a festival di urbanistica ed eventi culturali futuri.

Vista di un interno espositivo (foto di Paul Scrugham)
Vista di un interno espositivo (foto di Paul Scrugham)

“Emozionante è scoprire, lavorando a questo progetto, la geometria nascosta che si trova all’interno di questi edifici funzionali altamente industrializzati” spiega il progettista. Piuttosto che aggiungere altre strutture sul sito, alcune porzioni ellittiche e coniche dei silos potrebbero essere sottratte agli edifici per creare spazi espositivi di grandi dimensioni. Questo metodo di rimozione sacrifica parte dei silos per comporre uno spazio singolare nella struttura e, pur negandone la precedente funzione, regala un nuovo utilizzo allo spazio costruito.

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