Sintra, Casa Belas I di Estúdio Urbano

Veduta notturna dell’abitazione unifamiliare Belas I a Sintra, Portogallo (foto di João Morgado Architectural Photography)

Vivere in campagna ma nelle vicinanze della città, all’interno di una costruzione architettonica che riscopre essenzialità di volumi e superfici e capacità di interagire con un approccio organico con l’ambiente circostante. È un leit motiv che ben riassume il progetto prima e la costruzione poi della casa unifamiliare Belas I firmata da Estúdio Urbano Architetti Associati di Alain Gameiro e Ana Duarte a Sintra, piccolo centro da circa 30mila abitanti alla periferia della capitale portoghese Lisbona.

Il fronte Sud con la soletta di copertura sporgente e la corrispondente zoccolatura a seguire il declivio del terreno (foto di João Morgado Architectural Photography)

L’edificio, completato nel 2012 dopo circa tre anni di lavori, rientra all’interno del master plan per la realizzazione del complesso condominiale Belas Clube de Campo, nel quale l’accurato studio della progettazione paesaggistica e architettonica pone in stretta relazione le nuove costruzioni – fra le quali rientra appunto la casa Belas I – e il campo da golf a 18 buche che qualifica paesaggisticamente il nuovo insediamento.

Pianta del piano garage con locali tecnici e di servizio

Il progetto Belas I nasce dall’utilizzo di legno, vetro e cemento armato, cui si aggiungono i materiali – come la pietra naturale e il pavimento di legno scuro nobile – impiegati per le finiture interne dei locali, alla ricerca di un lusso minimalista e mai gridato. È’ nel dialogo-confronto attivo con l’ambiente che la casa unifamiliare Belas I evidenzia le proprie caratteristiche architettoniche, compositive e spaziali.

Pianta del piano terreno che comprende ufficio, spazi living, cucina e bagni

La configurazione e la topografia del suolo sono state il punto di partenza per sviluppare un progetto coerente fra spazio esterno e interno sviluppato sui tre livelli dell’edificio. Al piano -1 si collocano il garage, una zona di servizio, la lavanderia e l’area tecnica; il piano terra è il livello principale della Belas I e vi trovano posto l’ufficio, gli spazi living, la cucina e i bagni.

Pianta del primo piano dove trova spazio l’ampia camera da letto padronale

Il primo piano è interamente occupato dalla camera da letto padronale, aperta con un’area balcone chiusa da parapetto di vetro sul piano copertura. All’esterno, nell’area a giardino, una piccola costruzione attigua alla casa ospita il barbecue e l’area tecnica per le attrezzature della piscina privata collocata sul lato Ovest, protetta a Nord da un’alta muratura.

Dettaglio del fronte Est con l’ingresso principale. In primo piano il gioco pieni/vuoti sotto il sole

La strada di accesso alla residenza si trova a una quota più bassa rispetto al piano principale della casa, in corrispondenza con il piano garage: gli architetti hanno saputo sfruttare questa caratteristica tipologica per estendere il giardino circostante sopra il tetto del piano garage stesso, contribuendo ad attenuare l’impatto della massa costruita sull’ambiente naturale ed evidenziando la sensazione di continuità del verde sull’intera area edificata.

Dettaglio costruttivo con vista in sezione della copertura a giardino del garage e del tetto a sporto soprastante sul fronte Sud (foto di João Morgado Architectural Photography)

Il gioco delle masse e degli sporti delle coperture piane a sbalzo rievoca il gusto per la ricerca di un dialogo fra architettura e natura e lo drammatizza attraverso sapienti contrasti fra pieno e vuoto. Le piastre di copertura, dallo spessore volutamente rilevante e con sporti ambiziosi, custodiscono per contrasto ampie aperture vetrate creando nel contempo una tensione dinamica attiva con il giardino circostante.

Il fronte Est mette in evidenza l’integrazione dell’edificio con la topografia del sito (foto di João Morgado Architectural Photography)

A questo dinamismo spaziale e formale fa eco il dialogo luce/ombra che contraddistingue il rapporto fra la casa e il cielo terso e luminoso tipico dell’ambiente portoghese, a ritagliare le sagome lineari dell’edificio in modo deciso sotto la forte illuminazione solare e appena smorzato dal colore di tonalità beige delle finiture esterne dell’involucro.

Veduta del fronte Sud della Belas (foto di João Morgado Architectural Photography) I

Un approfondimento a parte merita l’approccio bioclimatico alla progettazione che contraddistingue la Belas I, declinato in particolare in due ambiti contigui. La vegetazione che occupa le aree a giardino estensive è principalmente autoctona non solo per ragioni di integrazione con il paesaggio tipico del territorio ma anche per la riduzione attiva dei consumi di acqua.

Dettaglio del fronte Ovest con la attigua piscina dotata di muro di protezione (foto di João Morgado Architectural Photography)

La scelta della collocazione della piscina privata, delimitata da un alto setto murario, nasce dall’analisi e dal confronto fra diversi elementi naturali e non, come la presenza e direzione dei venti dominanti e lo studio dell’esposizione solare, fino alla ricerca di privacy per gli utenti.

Gioco di volumi in bianco per la cucina, con l’ampia vetrata a tutta altezza aperta sul paesaggio(foto di João Morgado Architectural Photography)

Candida plasticità
Tutti gli spazi interni della casa Belas I, ideata come residenza di segmento medio-alto, sono stati progettati e realizzati con alta qualità e finiture di lusso ma volutamente senza ostentazione. Il bianco è il colore dominante, valorizzato dalla plasticità dei volumi e dai giochi di luci e ombre dettati dalle grandi aperture vetrate.

L’ingresso principale della Belas I visto dall’interno della casa (foto di João Morgado Architectural Photography)

L’ampiezza dei locali ha permesso di giocare su cromie e contrasti fra il bianco di pareti, arredi fissi e carpenterie di legno (tutte laccate in bianco opaco) e le superfici di finitura: il legno scuro nobile è il materiale scelto per le pavimentazioni, tranne che negli spazi soggetti alla presenza di umidità come cucina e bagno dove sono stati utilizzati rivestimenti di pietra naturale. Le porte, a tutta altezza dal pavimento al soffitto, contribuiscono ad accentuare e dilatare la spazialità dei locali.

di Lucilla Chiarini

Scheda
Casa unifamiliare “Belas I”, Sintra, Portogallo
Committente
Brutal Construções
Progetto
Estúdio Urbano Architetti Associati: Alain Gameiro e Ana Duarte (capi progetto)
Servizi di ingegneria
Pórtico Vertical, Pedro Fernandes
Progettazione del paesaggio
Gonçalo Anastácio

 

 

 

 

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