Skycycle: “un’utopia ciclabile” per Londra

Il progetto di Skycycle per la città di Londra (foto di Foster + Partners, Exterior Architecture, Space Syntax)

Una nuova proposta progettuale per la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili sicuri ed elevati sopra le ferrovie di Londra, è stata presentata da  Norman Foster. Il problema della sicurezza in bicicletta è stato particolarmente riconsiderato a seguito di sei incidenti mortali subiti da ciclisti nelle strade londinesi, nel periodo di sole due settimane, del passato novembre 2013. Chiamato Skycycle, il progetto di Foster + Partners è stato ideato in collaborazione con lo studio di architetti del paesaggio Exterior Architecture e con i consulenti del trasporto Space Syntax: esso intende realizzare “un’utopia ciclabile” di circa 220 chilometri di piste dedicate che seguiranno le rotte delle linee ferroviarie esistenti. Oltre 200 punti di ingresso saranno distribuiti in tutta la capitale britannica per fornire l’accesso a dieci piste ciclabili differenti. Ogni percorso potrebbe ospitare fino a 12mila ciclisti all’ora e diminuire i tempi di percorrenza in tutta la città di circa mezz’ora. Se il progetto fosse approvato, i percorsi potrebbero essere in vigore entro 20 anni, offrendo sollievo a una rete di trasporto già affollata e che sarà interessata da una crescita della popolazione del 12 per cento nel prossimo decennio.

Planimetra dell’area urbana interessata dal progetto di pste ciclabili sopraelevate (foto di Foster + Partners, Exterior Architecture, Space Syntax)

“Skycycle è un approccio innovativo per trovare spazio in una città congestionata”, ha detto Foster, che è sia un ciclista regolare che il presidente della Britain’s National Byway Trust, una rete di piste ciclabili che corrono in Inghilterra e parti della Scozia e del Galles. “Credo che le città dove si può camminare o andare in bicicletta, piuttosto che in auto, siano luoghi più congeniali in cui vivere” aggiunge Foster. Secondo il team di progettisti, la costruzione di ponti elevati sarebbe molto più conveniente rispetto alla costruzione di nuove strade e gallerie: i percorsi potrebbero offrire infatti maggiori benefici per la sicurezza dei ciclisti e determinerebbero inoltre un uso più efficiente dello spazio, che come spiega lo stesso Foster, manca già o ha valore troppo ingente lungo le strade londinesi.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here