Struttura, funzione, forma

Particolari soluzioni strutturali modellano l’immagine architettonica degli edifici, coniugando le proprie prestazioni statiche con forme rapportate alle necessità del programma funzionale

 

Come le dita di due mani aperte, le cinque torri si frontenggiano lungo l’asse viario

Guoxing Avenue è uno dei principali assi viabilistici dell’area urbana di Haikou, capoluogo della provincia insulare di Hainan, la più meridionale della Repubblica Popolare Cinese. Con il suo percorso rettilineo lungo circa tre chilometri e ampio cinque corsie per senso di marcia, l’arteria connette la città portuale all’aeroporto e alla rete autostradale. In origine il viale permetteva l’accesso al solo Palazzo del Governo, salomonicamente situato a metà strada fra l’emergente città dei commerci e il centro storico dell’antica capitale Qiongshan. Negli ultimi anni, lungo la direttrice sono sorti numerosi edifici direzionali, commerciali e ricettivi, che stanno rapidamente soppiantando la fitta boscaglia tropicale. Allo scopo di dare ordine al tumultuoso sviluppo edilizio, le autorità locali hanno indetto un concorso internazionale per il masterplan del futuro Distretto Centrale degli Affari, al quale hanno partecipato importanti studi e società di progettazione come Wilkinson Eyre, Rmjm con Alsop, Zaha Hadid Architects, Ibi Group e Broadway Malyan. Henn Studio B, la piattaforma multidisciplinare che opera in sinergia con Henn Architekten, si è aggiudicata la competizione grazie a un progetto dallo spiccato sviluppo verticale, che prevede la realizzazione di dieci torri alte da 150 a 450 metri, nelle quali distribuire gran parte degli 1,5 milioni di metri quadrati edificati previsti.

La hall di ingresso della torre principale

Disposte simmetricamente lungo il tratto orientale del viale, al crescere della loro altezza le torri risultano progressivamente arretrate rispetto all’asse viabilistico, formando uno spazio concavo che facilita la distribuzione dei percorsi al suolo, contornati da giardini e specchi d’acqua. I podi che connettono al piede le torri sono degli articolati edifici di servizio, che ospitano i parcheggi nei livelli interrati e gli spazi commerciali nei volumi fuori terra, mai più elevati di quattro piani, completamente trasparenti e ricoperti con tetti verdi.  Gli ambienti interni dei grattacieli sono prevalentemente riservati ad attività direzionali, con la sola eccezione dei tratti apicali delle più alte torri centrali, che accolgono gli alberghi, e delle torri più basse a destinazione residenziale. La struttura interna e la silhouette delle torri sono il risultato di una accurata sintesi fra i requisiti del programma funzionale e la necessità di  ottimizzazione delle soluzioni statiche. Le esigenze di un impiegato e quelle di un abitante/ospite dell’albergo sono nettamente differenti e, nonostante l’immagine architettonica unitaria, lo scheletro portante e l’involucro esterno sono in grado di offrire prestazioni radicalmente diverse fra loro, a seconda delle necessità. I livelli destinati ad attività d’ufficio prevedono superfici ampie e flessibili, scevre da vincoli strutturali: disposti attorno al nucleo centrale che contiene scale, elevatori, spazi di supporto e aree tecniche, i mega-pilastri dal profilo leggermente curvo segnano in verticale la pelle esterna delle torri che, in trasparenza, lascia intravvedere gli elementi di collegamento trasversale con funzione di contrasto alle sollecitazioni orizzontali.

Il coronamento della torre principale, completamente trasparente, offre una visione a 360° sulla città

Nelle torri principali, l’assetto strutturale cambia radicalmente in corrispondenza della lobby dell’albergo, situata al 72° piano. I mega-pilastri perimetrali sono distribuiti in modo da non interferire con la perfetta visibilità del panorama mentre la maglia di irrigidimento trasversale è situata all’interno, al posto del nucleo centrale, a delimitazione di un atrio a tutta altezza che culmina al 102° piano (+ 426,0 metri), con un’enorme travatura reticolare. Questo raffinato concept strutturale restituisce una costante differenziazione delle forme e delle dimensioni in pianta dei diversi livelli: dalla configurazione pressoché quadrilatera dei piani più bassi alla quasi perfetta circolarità dei piani intermedi, ritornando a un più snello profilo quadrangolare ruotato di 45 gradi rispetto alla base, in corrispondenza dell’hotel. Il masterplan per le Haikou Tower dimostra come l’immagine architettonica non debba necessariamente scaturire dall’estro di un abile creativo. Metodo e rigore possono guidare il processo progettuale verso esiti di significativa qualità formale, valorizzando adeguatamente le risorse messe a disposizione dal committente proprio negli edifici a sviluppo verticale, nei quali il rapporto fra le superfici utili e quelle per spazi accessori è nettamente sbilanciato a favore di questi ultimi e i costi di gestione risultano decisamente più elevati rispetto a quelli di costruzioni di altezza più contenuta.

Vista ravvicinata della torre principale. La forma delle strutture portanti perimetrali contribuisce a snellire la silhoutte della torre

Luce e involucro

Gli edifici a sviluppo verticale sono particolarmente energivori, di conseguenza il livello prestazionale dell’involucro edilizio rispetto alle variabili ambientali è determinante per abbatterne il fabbisogno energetico. In questo caso il principale requisito del sistema di tamponamento è la sua capacità di sfruttare le diverse condizioni di illuminazione naturale a seconda dell’esposizione dei moduli di tamponamento. Due elementi, uno superiore opaco e uno inferiore trasparente, compongono la cellula-base dell’involucro. Il primo ha il compito di intercettare i raggi solari, ombreggiando gli spazi interni allo scopo di contenere il guadagno termico diretto per ridurre i carichi di raffrescamento in capo al sistema di climatizzazione. A seconda dell’esposizione dei moduli di facciata rispetto al percorso apparente del sole nel cielo, l’aggetto dei loro sporti ombreggianti è di dimensioni diverse. Il manto opaco esterno è rivestito con superfici fotovoltaiche che autoproducono parte del fabbisogno di energia elettrica, mentre un ulteriore contenimento dei consumi energetici è ottenuto massimizzando il contributo offerto dalla luce naturale all’illuminazione degli ambienti interni, mediante ampie vetrate che consentono la visione del paesaggio urbano. La continua variazione dei parametri geometrici dell’involucro restituisce una transizione fluida, dai fronti meno esposti a quelli più illuminati, delle diverse configurazioni delle cellule di tamponamento, realizzando una corretta differenziazione delle facciate inusuale per un edificio a torre.

di Giuseppe La Franca, foto di Henn Architekten

 

GunTHer Henn

Completati gli studi di architettura e ingegneria strutturale, compiuti a Berlino e Monaco di Baviera, nel 1979 Gunther Henn (Dresda, 1947) iniziato a lavorare nello studio del padre Walter. Nel 1979, divenuto titolare, ha trasformato la struttura originaria in una delle più affermate società di progettazione tedesche che, attualmente, opera con sedi a Monaco, Berlino, Pechino e Shanghai. Visiting professor al Massacchussetts Institute of Technology dal 1994 e responsabile del Centre for Knowledge Architecture presso la Technische Universität di Dresda, Gunther Henn ha progettato numerosi interventi in Germania, Francia, Svizzera, Cina, Etiopia, Vietnam, Emirati Arabi Uniti e Australia, spaziando dai complessi per uffici, il commercio e la cultura agli edifici scolastici e per la ricerca, dagli stabilimenti industriali fino ai piani a scala urbanistica. Henn StudioB (Berlino) è un atelier di ricerca che combina nuovi concetti e strategie di progettazione con il know-how e l’esperienza di Henn Architekten, operando come una piattaforma aperta di scambio con il mondo accademico e con esperti di varie discipline.

 

 

SCHEDA
Haikou Tower
Committente
Hainan Airline Group
Progetto architettonico
Henn Architekten – Henn StudioB
(Berlino), Gunther Henn, Martin Henn,
Markus Jacobi, Max Schwitalla
Partner locale
Ippr International Engineering
Corporation (Pechino, Haikou)
Consulenti
Arup, Front, Lumen

 

 

 

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