SwimCity: una città di alloggi galleggianti, stampati in 3d

Visualizzazione della SwingCity (foto di Belatchew Labs)
Visualizzazione della SwingCity (foto di Belatchew Labs)

I progettisti di Belatchew Labs, parte dello studio Belatchew Arkitekter, presentano SwimCity, un innovativo progetto che intende aumentare l’offerta di alloggi per i giovani, creando una vita sostenibile e un nuovo tesstuto costruito sull’acqua. Il progetto è stato sostenuto dal Consiglio Nazionale Svedese per la Casa, Edilizia e Pianificazione.
La proposta prevede l’uso della tecnologia di stampa 3d e materie prime quali il calcestruzzo riciclato per la costruzione di abitazioni galleggianti destinate a studenti e giovani adulti. Le abitazioni sono pensate come unità che si adattano, nelle forme, al paesaggio.

Inquadramento planimetrico per la città stampata in 3d sull'acqua (foto di Belatchew Labs)
Inquadramento planimetrico per la città stampata in 3d sull’acqua (foto di Belatchew Labs)

Situate sulla superficie dell’acqua, le residenze possono essere configurate, spiegano i progettisti, secondo possibilità quasi infinite realizzando strutture variabili e continue, che seguirebbero la domanda effettiva di abitazioni.

La SwingCity compone un nuovo insediamento urbano, a basso costo, per giovani (foto di Belatchew Labs)
La SwingCity compone un nuovo insediamento urbano, a basso costo, per giovani (foto di Belatchew Labs)

Oltre a divenire il supporto del progetto, determinando un minore sfruttamento del suolo ed il maggiore e rinnovato utilizzo di porti o banchine spesso lasciate al degrado, l’acqua costituisce anche una potenziale fonte di energia che può essere utilizzata in vari modi: sfruttando, per esempio, il moto ondoso, o più semplicemente la sua energia termica attraverso pompe di calore acqua-acqua.

Planimetria (foto di Belatchew Labs)
Planimetria (foto di Belatchew Labs)

«Lo sviluppo tecnologico nella stampa 3d del cemento è arrivato molto lontano. – Aggiunge Rahel Belatchew Lerdell, Ceo e fondatore di Belatchew Arkitekter – Con SwimCity si mostra come la nuova tecnologia renda possibile la realizzazione di edifici unici che l’industria del prefabbricato, oggi, non è in grado di costruire».

Masterplan e sezione funzionale, particolare dei moduli abitativi (foto di Belatchew Labs)
Masterplan e sezione funzionale, particolare dei moduli abitativi (foto di Belatchew Labs)

La stampa 3d per gli edifici è una nuova tecnologia che rende più facile, meno costoso e più efficiente il processo di costruzione: riutilizzando i “rifiuti” del settore delle costruzioni, riutilizzando cioè materiali quali il calcestruzzo per la stampa 3d, il processo di costruzione viene ridotto, semplificato e diventa ecologicamente ed economicamente sostenibile, offrendo ampliate possibilità configurative e di design. I rifiuti derivati del settore edile, inoltre, ammontano per gran parte nell’emissione totale di carbonio: SwimCity, per quanto detto, contribuirebbe anche a ridurre l’impatto ambientale con emissioni di carbonio estremamente ridotte rispetto al processo tradizionale di costruzione.

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